Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Molfetta

In casa un tesoro di reperti archeologici: denunciati coniugi di Molfetta

Antichi vasi e monete di epoca romana, custoditi in attesa di essere piazzati sul mercato illecito: i reperti sono stati sequestrati, mentre per la coppia è scattata la denuncia per detenzione illecita di beni di interesse storico ed archeologico e ricettazione

Un vero e proprio tesoro, composto da antichi vasi e monete, dal valore inestimabile, custodito gelosamente tra le mura domestiche, in attesa di essere piazzato illecitamente all’appasionato che avrebbe offerto di più.

I reperti archeologici sono stati scoperti nel corso di una mirata attività di indagine eseguita dai Finanzieri della Tenenza di Molfetta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani, finalizzata al contrasto del commercio illegale dei beni di interesse storico ed archeologico.

In particolare, nell'abitazione di due coniugi molfettesi, sono stati rinvenuti: un'olla ad imbuto dell’epoca dauna risalente alla fine sec. IV/Prima metà sec. V a.C.; una coppa monoansata daunia della seconda metà sec. VI a.C.; un vaso cantaroide a vernice bruna di fine sec. IV/Prima metà sec. V a.C.; un vaso modello “Lebes gamikos” a figure rosse miniaturistico, con decorazione figurata di Eros androgino della seconda metà sec. VI a.C.; tre monete in bronzo di età romana repubblicana; due ancore per barche, in pietra, di età pre-romana.

Alcuni degli oggetti, di cui non si conoscono i dati del rinvenimento, mostravano chiari segni di permanenza in mare, come la presenza diffusa di concrezioni, a testimonianza che, probabilmente, erano parte del relitto di qualche imbarcazione naufragata.

I possessori dei reperti sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per detenzione illecita di beni di interesse storico ed archeologico e ricettazione, mentre i preziosi manufatti sequestrati, che attualmente vengono custoditi presso la Caserma della Guardia di Finanza di Molfetta, verranno successivamente affidati, su disposizione dell’A.G. inquirente, ad un Ente Pubblico in modo da restituirli alla collettività ed essere ammirati da tutti.

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