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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Non si ferma la discesa dei casi Covid a Bari e in provincia: frenata del 21% in una settimana

Secondo il monitoraggio della settimana 21-27 febbraio, redatto dall'Asl, è in netto calo tasso d’incidenza che passa da 622,2 casi per 100mila abitanti a 491,2

Prosegue la discesa dei contagi Covid nel territorio dell'Asl Bari. Nel monitoraggio della settimana 21-27 febbraio, la “frenata” è pari al 21%, con un tasso d’incidenza che passa da 622,2 casi per 100mila abitanti a 491,2. In particolare, si segnalano le incidenze più alte a Poggiorsini (896,2), Acquaviva (743) e Gioia del Colle (733,9). Per quanto riguarda Bari città, nella settimana presa in esame sono stati segnalati 1.325 casi con un'incidenza di 420,3, in discesa rispetto ai 1.512 casi (incidenza 479,6) dei sette giorni predcedenti.

L’avvio della somministrazione del vaccino Novavax, in aggiunta agli altri già in uso, mette a disposizione della campagna vaccinale un ulteriore strumento per avvicinare alla vaccinazione le sacche residue di cittadini indecisi o esitanti ed aumentare ancora la protezione garantita alla popolazione.  Nel complesso, sino ad oggi sono stati somministrati 2 milioni 998.344 vaccini, di cui 1 milione e 120.854 prime dosi, 1 milione e 78.632 seconde e 798.687 terze dosi. La copertura dei residenti dai 5 anni in poi guadagna un punto percentuale, passando al 92% (94% over 12) in tutta la provincia sia per la prima dose sia con ciclo completo. Particolarmente elevata la copertura raggiunta a Noci e Bitonto (94%) e nella città di Bari (93%) assieme ai comuni di Giovinazzo, Molfetta, Monopoli, Polignano, Putignano e Sammichele, tutti appaiati al 93% con prima dose nella vasta platea over 5.

Parallelamente la protezione si consolida anche nel gruppo più ristretto degli over 12, i quali possono accedere alla dose “booster” dopo almeno quattro mesi dal completamento del ciclo primario. L’88% dei residenti di Bari e provincia ha ricevuto le tre dosi anti-Covid, con un’adesione più alta tra gli over 50 (95%) rispetto agli under 50 (80%).  Alla fascia tra 5 e 11 anni sono state destinate sinora quasi 80mila somministrazioni (43.881 prime dosi e 36.044 seconde), mentre la platea di soggetti immunocompromessi ha appena cominciato a ricevere la quarta dose anti-Covid.

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