Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca Madonnella / Piazza Armando Diaz

L’Albergo delle Nazioni riapre, a settembre l’inaugurazione

La catena alberghiera 'Boscolo' pronta ad accogliere i suoi ospiti. Noi siamo entrati all'interno. Ecco come sarà il nuovo hotel

L’inaugurazione ufficiale è prevista per l’inizio di settembre. Nel frattempo si testeranno le macchine e si completeranno alcune rifiniture. L’Albergo delle Nazioni è pronto a riaprire i battenti. Lo farà con il simbolo della catena alberghiera ‘Boscolo’ che ha siglato un accordo con la società proprietaria dell’immobile, la ‘Fimco’ di Noci.

Lo storico edificio di piazza Diaz, costruito 80 anni fa dall’architetto  Alberto Calza Bini, presto tornerà ad essere un albergo a cinque stelle esattamente come immaginato durante gli anni 30 dall’ex podestà di Bari Araldo Di Crollalanza, ricordato anche per aver sostenuto da ministro per i Lavori Pubblici la costruzione del Lungomare, dell’Università e del Porto di Bari.

All’interno l’edificio è stato completamente restaurato. L’esterno del palazzo non è stato toccato da interventi di ristrutturazione. L’idea è stata quella di mantenere inalterato il suo prospetto angolare di fronte al mare, una caratteristica che rende il palazzo unico nel suo genere.  Una volta entrati nel ‘Boscolo’ si viene accolti da una hall, pensata in perfetta continuità con le cromature cristalline dello specchio d’acqua di fronte all’albergo. Il pavimento è contraddistinto dalla presenza di luccichii incastonati nel marmo, suggestione cinematografica che ci riporta al celebre film “Polvere di Stelle”, girato a Bari ed interpretato da Alberto Sordi e Monica Vitti.

“Crediamo che la hall rappresenti il miglior tributo alla città di Bari - spiegano Ivo Chiadroni, Giuseppe Pontrandolfo e Irene Di Domenico, rappresentanti  della direzione del Boscolo -. L’idea è stata proprio quella di riprendere alcuni elementi culturali della città, a partire dal rapporto simbiotico intercorrente tra Bari e il mare”. In effetti entrando si viene accolti dal colore marrone del pavimento che riporta alle cromature delle barche. A ciò si aggiunge il riflesso del mare sulle pareti e la presenza di una struttura stilizzata che ricorda una nassa, l’antico strumento da pesca.

L’idea dei progettisti è stata anche quella di sottolineare la vocazione teatrale e cinematografica della città. Ciò è stato realizzato dedicando non solo quattro sale convegni a celebri nomi dello spettacolo (Modugno, D’Apporto, Sordi e Vitti), ma anche scenograficamente attraverso l’utilizzo di quinte di colore azzurro, sostenute da tende che rievocano la struttura portante dei palcoscenici.

Sulla terrazza è stata costruita una piscina panoramica, con annessa sala ristorante, che sarà aperta anche a chi volesse trascorrere una serata godendosi un orizzonte mozzafiato.  In tutto le stanze sono 115, tra cui una suite presidenziale dotata di ogni confort e grande all’incirca 120 metri quadri. La celebre scala in marmo nero è rimasta intatta. Gli arredi interni delle stanze ricordano, in chiave moderna, le forme di arredo tipiche degli anni 30. A dominare gli interni è il colore azzurro, che si riflette con le trasparenze del mare. Ogni angolo della stanza è curato per accogliere al meglio gli ospiti. Nulla sembra essere lasciato al caso. “Abbiamo avuto il massimo rispetto della struttura in cui ci trovavamo, ben consapevoli del valore culturale e simbolico che questo Palazzo ha per la città di Bari” commentano i rappresentanti della direzione Boscolo. “Arriviamo in Puglia  - concludono - consapevoli dell’attrazione che questa Regione, e in particolare questa città, riveste nel panorama del turismo nazionale e internazionale; per questo abbiamo puntato su Bari e su uno degli edifici più importanti per la storia della città”.
 

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