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Tra ritorno in classe e lezioni a distanza, le scuole pugliesi riaprono (nel caos). Emiliano alle famiglie: "Dad non disponibile? Potete pretenderla"

Tra genitori divisi sulla scelta, difficoltà di alcuni istituti a garantire la Dad e lo scontro Ministero-Regione: scuole primarie e medie riaprono, ma dopo l'ultima ordinanza della Regione la situazione appare ancora più confusa

Le scuole elementari e medie pugliesi riaprono, ma tra confusione e difficoltà. Entra in vigore oggi la nuova ordinanza regionale che prevede la ripresa delle lezioni in presenza per le scuole primarie e le scuole secondarie di primo grado, lasciando però alle famiglie la facoltà di scegliere se optare per la didattica a distanza.

L'ordinanza della Regione: caos e polemiche

Un provvedimento, quello della Regione (arrivato dopo due pronunce di segno opposto da parte del Tar di Bari e Lecce circa la validità dell'ordinanza stessa), che continua ad alimentare in queste ore dibattiti e polemiche. A cominciare dallo scontro tra Regione e Ministero dell'Istruzione, che ieri sera ha preannunciato un provvedimento per chiedere alla Regione di ritirare o rivedere l'ordinanza tenendo conto "di quanto previsto dal Dpcm dello scorso 3 novembre per le zone cosiddette 'arancioni'" (per le quali sono previste le lezioni in presenza per elementari e medie, ndr). Ma ad osteggiare l'ordinanza regionale sono anche i sindacati, che accusano la Regione di aver adottato un provvedimento inadeguato, che alimenta la confusione scaricando la responsabilità della scelta sulle famiglie e mettendo in difficoltà i dirigenti scolastici. Infine, appunto, ci sono i genitori, divisi tra chi plaude alla scelta di Emiliano orientandosi per la Dad, e chi si dice favorevole al ritorno in presenza, e chi ancora attacca la 'non scelta' del governatore, chiedendo invece direttive chiare e univoche da parte della Regione.

Emiliano: "La Dad? Potete pretenderla. Chi la sceglie aiuta salute pubblica"

Il presidente della Regione, dal canto suo, in un lungo post pubblicato ieri sera, da una parte giustifica l'ordinanza con la necessità di adeguarsi alla sospensiva del Tar, dall'altra snocciola i numeri di contagi e studenti in isolamento (prendendo come esempio la Asl di Bari), per ribadire che  "è bastata una settimana di DAD, dopo la mia ordinanza n.407 che sospendeva la didattica in presenza, per registrare una diminuzione significativa del numero dei contagi". Di qui dunque anche un appello a preferire la Dad: "Se nel periodo di vigenza della mia ordinanza sceglierete la Dad, aiuterete la salute pubblica riducendo i contagi e tutelerete meglio i vostri ragazzi e ragazze, il personale scolastico docente e non docente e tutti i familiari - soprattutto anziani e fragili - dal pericolo di contagi e danni gravi alla persona. Anche con il migliore dei sistemi sanitari, a più contagi da Covid-19 corrispondono più morti e più danneggiati in modo permanente. Gli ospedali sono quindi un estremo rimedio, non la soluzione, perchè non riducono i contagi". Inoltre, nello stesso messaggio, il presidente della Regione ricorda alle famiglie che opteranno per la Dad "che nessuno può obbligarli ad accettare la didattica in presenza che in questo momento espone a forte rischio di contagio. Se la Dad non è immediatamente disponibile - aggiunge Emiliano - potete pretenderla a tutela del diritto allo studio dei vostri figli e la scuola in breve tempo deve garantirvela. È dunque legittima l’eventuale scelta di non mandare i vostri figli a scuola anche quando si eserciti su di voi un convincimento sostenendo che non è possibile assicurarvi la Dad. Non siate remissivi e fate valere le vostre ragioni con determinazione". "Segnalatemi questi casi - ha aggiunto ancora il presidente della Regione - e io interverrò presso l’ufficio scolastico regionale o presso la Prefettura". 

Le segnalazioni dei genitori: "Costretti alla presenza"

Sulla stessa pagina del presidente della Regione, intanto, non mancano i genitori che segnalano, in varie zone della Puglia, casi di istituti scolastici in cui il ritorno in aula si sarebbe profilato come l'unica scelta a causa della impossibilità degli stessi di attrezzarsi in tempi brevi per la Dad, mentre alcuni riferiscono anche che i propri figli, "se assenti dovranno giustificare la loro assenza", laddove invece secondo l'ordinanza regionale - e secondo quanto ribadito da Emiliano nel suo stesso post - tali assenze sarebbero state giustificate. 

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