Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Medicina rigenerativa e cellule staminali, ricercatore precario barese premiato dal Comune

L'amministrazione ha consegnato un riconoscimento a Marco Tatullo del dipartimento di Odontoiatria di Uniba, recentemente premiato con il prestigioso 'Robert Frank Award'

L'amministrazione comunale di Bari ha consegnato un riconoscimento a Marco Tatullo, giovane ricercatore precario presso il dipartimento di Odontoiatria dell'Università cittadina, impegnato nel campo della medicina rigenerativa recentemente premiato con il prestigioso 'Robert Frank Award' per uno studio di base nella categoria 'senior', con una dissertazione intitolata “Human Periapical-cysts Mesenchymal Stem Cells Differentiate into Dopaminergie Neuromelanin-Producing Neurons” in cui si dimostra l'efficacia di riutilizzare parte delle cisti dentali, destinate a essere stoccate nei rifiuti biologici, per reperire cellule staminali: "Queste - spiega Tatullo - le andremo a trasformare in neuroni dopaminergici capaci di produrre melanina, esattamente gli stessi neuroni che vengono attaccati dal Morbo di Parkinson: in questo modo, possiamo pensare ad un futuro utilizzo di questi modelli sperimentali in trials terapeutici innovativi. Sono molto emozionato e onorato per il riconoscimento che l’amministrazione comunale ha voluto dedicarmi. Questa circostanza rappresenta l’acme di un eccellente lavoro di squadra che conferma, soprattutto nel caso di specie, la valenza della sinergia tra le università virtuose e i centri di ricerca privati, strategica per sostenere la competizione internazionale e per consolidare un solido expertise nei diversi campi di ricerca e sviluppo".

Alla cerimonia hanno preso parte diverse personalità istituzionali baresi: “Questo riconoscimento - ha detto Giuseppe Cascella, presidente della Commissione Culture del Comune - testimonia l’attenzione che l’amministrazione rivolge ai temi della ricerca scientifica e della medicina innovativa, come nel caso di studio del dottor Tatullo. Il premio internazionale “Robert Frank Award”, recentemente assegnato al nostro giovane ricercatore, dà lustro all’Università di Bari e all’intera città. Semplificando, si può affermare che questa sensazionale ricerca riguarda le cellule germinali presenti nelle cisti dentali che, anziché essere eliminate come rifiuti ospedalieri, possono essere utilizzate come straordinarie “operaie” del corpo umano. In pratica, è come se i bambini dell’asilo potessero, in brevissimo tempo, specializzarsi come commercialisti, avvocati, ingegneri”. “Come amministratori - ha proseguito l'assessore al Welfare Francesca Bottalico - e anche come formatori, siamo orgogliosi di poter premiare un giovane che dedica la sua vita professionale alla ricerca scientifica. Riteniamo infatti che la formazione e la ricerca in campo medico costituiscano un fattore fondamentale del sistema del welfare. L’amministrazione da tempo è impegnata a costituire una rete di professionisti che lavorano al suo fianco per permettere ai cittadini affetti da alcune patologie di potersi curare. Ci auguriamo che la strada della ricerca sia ancora segnata da tanti successi, in modo da poter infondere fiducia e speranza tra i nostri concittadini”. “Il mondo della ricerca - ha concluso il rettore dell'Università di Bari - Antonio Uricchio - riserva grande attenzione a quella di tipo innovativo, legata cioè all’ultra-specializzazione medica, che porta a risultati importanti riguardo alla cura e alla guarigione di malattie neuro degenerative, come il Parkinson e l’Alzheimer. Ho avuto il piacere di premiare a Milano, la scorsa settimana, il professor Tatullo e sono lieto di partecipare a queste iniziative che mettono in risalto il lavoro svolto dall’Università e dall’amministrazione comunale”.

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