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Le associazioni del wedding scrivono a Emiliano: "Settore a rischio blocco. Si aspetti di terminare la stagione dei matrimoni"

L'appello rivolto al governatore da Puglia Wedding Production Association, dall’Associazione Wedding Planner Puglia, dalla delegazione regionale di Federmep e dalla delegazione regionale di Associazione Wedding Planner Italia. "Se non è possibile ritardare i provvedimenti, ci spieghino come faremo a sostenerci"

Attendere la chiusura della stagione dei matrimoni per l'avvio delle restrizioni Covid. E se questo fosse impossibile, attivare un canale di supporto per le imprese ora costrette nuovamente a limitarsi a causa dei provvedimenti del nuovo dpcm. Sono le richieste che arrivano dalle associazioni rappresentanti l’industria del matrimonio in Puglia (Puglia Wedding Production Association), dall’Associazione Wedding Planner Puglia, dalla delegazione regionale di Federmep e dalla delegazione regionale di Associazione Wedding Planner Italia in una lettera indirizzata al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Un appello per chiedere al presidente di Regione di farsi portavoce con il Governo delle istanze dei settori maggiormente colpiti dall'ultimo dpcm:

Niente calcetto serale con gli amici, niente pizza oltre una certa ora, niente birra in giro dopo le 21. Il matrimonio non può essere vietato ma si può chiedere di festeggiarlo con moderazione limitando l’invito agli amici più intimi.
Il Governo ha scelto, in sostanza, la linea del male minore, chiedendo di rinunciare al divertimento, in nome del bene
comune. Quello che il Governo non ha considerato, probabilmente, è che dietro una partita di calcetto, una pizza, o una festa di
nozze, c’è un’industria, fatta di persone che lavorano e che fanno lavorare. Un’industria che, con il fatturato
sviluppato da ciascuna categoria della filiera, è asse portante dell’economia della nostra nazione. 

E sottolineano le incongruenze rispetto agli scorsi decreti, visto che prima del lockdown si era dato un un lasso di
tempo breve per evadere le pratiche e chiudere le situazioni lavorative aperte. "Con quest’ultimo decreto, invece, senza che ricorresse la stessa criticità sanitaria dei mesi scorsi, si è deciso di chiudere l’industria degli eventi con effetto immediato - proseguono - Con buona pace di tutti quegli operatori che avevano già acquistato fiori e beni per i matrimoni di imminente realizzazione. Costi e importi che presi singolarmente e visti su scala nazionale, possono sembrare piccoli rispetto al fatturato di un’industria manifatturiera. Che diventano miliardi se moltiplicati in base ai matrimoni previsti in questi giorni in tutta l’Italia. Si consideri quanti soldi sono stati già spesi per questi eventi e quanto ci stanno rimettendo, gli operatori di questo settore".

A firmare l'appello sono  Antonio Marzano, presidente di Puglia Wedding Production, Viola Tarantino, presidente dell'Associazione Wedding Planner Puglia, Serena Ranieri, presidente di Federmep, e Carla Trama, presidente dell'Associazione Italiana Wedding Planner.

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