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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

"Le dichiarazioni non consentono di privarlo della libertà", la difesa di Bellomo chiede la revoca dei domiciliari

L'ex consigliere di Stato è detenuto dal 9 luglio scorso per presunti maltrattamenti ed estorsione nei confronti di cinque donne

Hanno ribadito durante un'udienza di sette ore davanti ai giudici del Tribunale del Riesame di Bari, gli avvocati Beniamino Migliucci e Gianluca D'Oria la richiesta di annullamento dell'ordinanza degli arresti domiciliari per Francesco Bellomo. L'ex consigliere di Stato è detenuto dal 9 luglio scorso per i presunti maltrattamenti su quattro donne - tre ex borsiste e una riceratrice della sua Scuola di Formazione per la preparazione al concorso in magistratura 'Diritto e Scienza' - ed estorsione nei confronti di un'ex corsista, a cui avrebbe addirittura fatto lasciare il lavoro in un'emittente locale.

"Il quadro delle dichiarazioni delle donne non consente in questo momento di privare una persona della libertà" la difesa dei due avvocati all'udienza. Di opinione diversa invece i pm che coordinano le indagini, l'aggiunto Roberto Rossi e il sostituto Daniela Chimienti, che hanno insistito perché Bellomo resti ai domiciliari, producendo nuovi documenti, e-mail tra l'ex giudice e una delle donne.
La decisione dei giudici sulla richiesta di annullamento dei domiciliari arriverà entro lunedì.

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