"Stop agli affitti per i fuorisede in questi mesi d'emergenza": gli universitari scrivono al presidente Emiliano

L'appello dell'associazione studentesca 'Up- Università Protagonista': "In un periodo di blocco delle attività lavorative, è un aggravio pesante per le famiglie"

Stop temporaneo agli affitti per gli studenti fuorisede. Una misura necessaria per tante famiglie in ristrettezza a causa del blocco di molte attività per gli ultimi provvedimenti del Governo contenuti nel decreto Coronavirus. A richiederla sono stati gli universitari dell'associazione 'Up-Università protagonista' con una nota inviata al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

"Al momento, la Regione Puglia - spiegano - che conta nel suo territorio l’Università degli Studi di Foggia, l’Università degli Studi di Bari, l’Università degli Studi del Salento, la Libera Università Mediterranea e le Accademie di Belle Arti, non prevede misure di salvaguardia per le numerose famiglie nel cui nucleo familiare sono presenti studenti con status di 'fuori sede', ubicati comunque in territorio pugliese, che al momento non usufruiscono della locazione stessa, risultando in un ulteriore aggravio in una situazione economica piuttosto precaria". Da qui la richiesta di annullare il pagamento degli affitti per due mesi, da marzo ad aprile, anche se si riservano di chiedere una proroga se il periodo di emergenza dovesse proseguire con un nuovo decreto.

"Apprendiamo inoltre dalla sua pagina personale Facebook che la Regione Puglia ha previsto uno stanziamento di 23 milioni di euro al fine di sopperire alle difficoltà economica per il pagamento di affitti, un encomiabile gesto di solidarietà per garantire le esigenze di tutti - aggiungono - In questo scenario, chiediamo che gli studenti universitari non siano dimenticati". D'altronde nonostante la situazione di emergenza, le tasse universitarie continuano a essere pagate - "seppur adeguatamente rinviate di qualche mese" ricordano - anche perché gli Atenei hanno previsto un sistema di lezioni a distanza, usufruibili attraverso il computer. Gli studenti hanno quindi lasciato le loro case da fuorisede e sono per la maggior parte tornati nei loro comuni di residenza per affrontare insieme alla propria famiglia la quarantena.

"A supporto di tale richiesta, citiamo anche l’articolo 1464 del Codice Civile, secondo cui la prestazione in oggetto, ovvero il canone mensile, può essere affetto da riduzione poiché il conduttore non è in grado di usufruire di tale beneficio date le restrittive misure attuate dai suddetti decreti - conclude l'appello - Comprendiamo come questa richiesta preveda un contingente impegno economico a carico della Regione Puglia, ma riteniamo che sia quanto mai essenziale provvedere ad attuare queste misure per alleggerire la morsa finanziaria che in questi giorni ricade sulle famiglie pugliesi".

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Oltre alla lettera, è stata lanciata anche una petizione online sul sito Change.org da parte del consigliere accademico dell'Università degli Studi di Bari, Stefano Martano, che ad oggi ha raccolto più di mille adesioni.

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