Tremila euro per 'l'aiuto' all'esame della patente, chiesto processo per 89 persone: sistema gestito da un affiliato ai Parisi

Nove imputati, accusati del reato di associazione per delinquere finalizzata al plagio letterario, avrebbero messo in piedi una base operativa, con sede a Bari, per aiutare a distanza i candidati

Chiesto il rinvio a giudizio per 89 persone accusate di "agevolato il conseguimento di titoli abilitativi alla guida di veicoli con metodi fraudolenti". Nove imputati, accusati del reato di associazione per delinquere finalizzata al plagio letterario, avrebbero messo in piedi una base operativa, con sede a Bari, dalla quale partivano le risposte ai candidati durante gli esami di guida. Rischiano il processo anche tutti coloro che avrebbero conseguito le patenti di guida con questo sistema truffaldino e i titolari compiacenti di autoscuole.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Le indagini della Polizia stradale, coordinate dalla pm Luciana Silvestris, hanno consentito di accertare che il meccanismo illecito consentiva, dietro il pagamento di 3mila euro, di accedere a sistemi di comunicazione telematici e audio grazie ai quali i candidati trasmettevano le immagini della schermata relativa alle schede d’esame della motorizzazione e ricevevano le risposte esatte da contrassegnare. Al vertice del presunto sodalizio «a conduzione familiare» ci sarebbe il pluripregiudicato barese Battista Lovreglio, 62enne affiliato al clan Parisi, aiutato da figli, fratelli e nipoti che avrebbero avuto il ruolo di staffette, vedette e supporto logistico ai candidati. Questi ultimi, spesso segnalati da scuole guida compiacenti, venivano addestrati e muniti delle apparecchiature nascoste sotto gli abiti, all’interno di un centro sportivo della provincia, dove avvenivano anche vere e proprie simulazioni. In 80, tra candidati, loro familiari e titolari di autoscuole, rispondono di falsa attribuzione di lavori altrui. Il giro d’affari complessivamente stimato nei due anni di indagini, 2014 e 2015, è di circa 250mila euro. L’udienza preliminare inizierà il 29 aprile nell’aula 'bunker' di Bitonto dinanzi al gup del Tribunale di Bari Giuseppe de Benedictis.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Piccioni su balconi e grondaie: i sistemi per allontanarli da casa

  • Chiude dopo più di 20 anni il Disney Store di via Sparano a Bari: a rischio 13 lavoratori, proclamato sciopero

  • Operatrice positiva al Covid, chiude asilo nido a Bari

  • Positiva al covid rompe la quarantena ed esce a fare la spesa: denunciata una donna nel Barese

  • A Bari vecchia 38 positivi al Covid e Decaro mette in guardia i residenti: "A breve confronto con i gestori dei locali"

  • Incendio a Valenzano: fiamme nelle vicinanze delle palazzine, avvertite anche delle esplosioni

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BariToday è in caricamento