Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Blitz antiriciclaggio della Dia: sequestrati beni per 31 milioni, 28 indagati

Operazione della Direzione investigativa antimafia tra Puglia, Lombardia, Piemonte e Lazio. 28 le persone coinvolte

Beni per 31 milioni sottoposti a sequestr preventivo e 28 persone coinvolte dai provvedimenti. E' scattata questa mattina una maxi operazione antiriciclaggio condotta dalla Direzione Investigativa Antimafia di Bari tra Puglia, Lombardia, Piemonte e Lazio.

Il blitz: dal muro spuntano migliaia di banconote sigillate

Il provvedimento di sequestro preventivo per equivalente - riguardante beni mobili ed immobili, complessi aziendali e disponibilità finanziarie - è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari di Bari, Antonella Cafagna, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura di Bari ed ha interessato 28 persone di cui 3 già in custodia cautelare in carcere per i reati di associazione per delinquere, reati fiscali, riciclaggio ed auto riciclaggio.

Un imprenditore bitontino al centro delle indagini

Il provvedimento colpisce beni mobili e immobili riconducibili "alle illecite disponibilità accumulate e occultate nel tempo da Francesco Giordano", imprenditore originario di Bitonto, operante nel settore della somministrazione di manodopera ad aziende nella lavorazione delle carni. Gli accertamenti effettuati dalla Dia di Bari, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno condotto alla minuziosa ricostruzione della complessa dinamica finanziaria criminale, che avrebbe consentito a Giordano di "procurarsi illecitamente ingenti proventi, quantificati, con l'ausilio di dettagliata consulenza tecnica, in oltre 26 milioni di euro, attraverso la commissione di numerose frodi fiscali fra il 2014 e il 2017". "Giordano - scrivono gli inquirenti - era di fatto  il dominus di un multiforme intreccio societario operante nell'hinterland milanese, ma organizzato e diretto dalla provincia di Bari, costituito da una società consortile per azioni, da società di capitali socie di detta SCpA e da società di capitali c.d. "esterne", tutte rappresentate legalmente e partecipate da soggetti prestanome".

Una villa di Santo Spirito come "caveau"

Nel corso delle indagini, a novembre 2017, è stato operato un ingente sequestro di denaro contante . Le banconote - 3 milioni e 256mila euro suddivsi in pacchi sottovuoto - sono state rinvenute dagli uomini della Dia nel muro perimetrale di una lussuosa abitazione a più piani a Santo Spirito. La villa, di proprietà di una società immobiliare, dagli accertamenti condotti è risultata essere nella disponibilità esclusiva di familiari dell'imprenditore bitontino Francesco Giordano, ritenuto dagli inquirenti a capo del sistema illecito.

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