Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Riciclaggio, il processo al clan Capriati rischia di saltare: il giudice non è competente

A due anni dall'inizio del processo il giudice, accogliendo un'eccezione della difesa, ha dichiarato la propria incompetenza a giudicare i 16 imputati. Processo da rifare, ma i reati si prescrivono tra 6 mesi

Un processo cominciato da due anni che adesso rischia di saltare. Alla sbarra 16 presunti affiliati al clan Capriati accusati di essere i riciclatori del tesoro del clan.

Il dibattimento era cominciato l'11 novembre 2010 davanti al giudice monocratico Lucia De Palo, dinanzi al quale il gup Susanna De Felice aveva rinviato a giudizio i 16 imputati, tra cui il boss Antonio Capriati. Ieri, accogliendo un'eccezione formulata dal difensore di alcuni imputati, l'avv.Massimo Roberto Chiusolo, il giudice monocratico ha dichiarato la propria incompetenza per materia disponendo la trasmissione degli atti al tribunale collegiale.

Gli imputati saranno quindi giudicati davanti al nuovo tribunale a partire dal 21 maggio prossimo. Ma il problema è che l'unico reaato di cui sono accusati, il fraudolento trasferimento di beni, si prescriverà tra circa sei mesi. In due anni al processo hanno deposto numerosi testimoni fino all'ultima udienza di ieri quando è stata dichiarata l'incompetenza del giudice.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Riciclaggio, il processo al clan Capriati rischia di saltare: il giudice non è competente

BariToday è in caricamento