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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Parco della Giustizia, via libera al progetto da 10 milioni di euro: il Tar respinge il ricorso del comitato cittadino

Per i giudici "non si ravvisa il pregiudizio grave ed irreparabile, atteso che, per poter procedere alla realizzazione dei lavori, è necessaria la previa variante particolare dell'area in questione, allo stato non ancora intervenuta". Il 5 luglio è prevista l'udienza per discutere del ricorso

Via libera dal Tar Puglia alla progettazione del Parco della Giustizia a Bari: il Tar Puglia, come riportato dall'Agenzia Ansa, ha infatti rigettato l'istanza di sospensione del bando dell'Agenzia del Demanio pubblicato il 7 febbraio per la progettazione dell'opera che sorgerà nell'area delle ex Caserme dismesse Milano e Capozzi, presentata dal Comitato Per un parco verde di quartiere alle ex Casermette: Capozzi e Milano. I giudici, respingendo il ricorso, hanno fissato l'udienza per discutere il ricorso nel merito il 5 luglio prossimo. Secondo il Tar "non si ravvisa il pregiudizio grave ed irreparabile, atteso che, per poter procedere alla realizzazione dei lavori, e? necessaria la previa variante particolare dell'area in questione, allo stato non ancora intervenuta". Il bando, del valore complessivo di circa 10 milioni di euro, scadrà il 9 maggio, termine ultime per partecipare, e l'aggiudicazione è prevista a giugno.   

Nel procedimento dinanzi ai giudici amministrativi contro il progetto, il Comitato dei residenti del quartiere Carassi, assistito dall'avvocato Fabrizio Lofoco, ha citato oltre al Demanio anche i Ministeri dell'Economia, delle Infrastrutture, dello Sviluppo economico, della Giustizia e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il presidente della Corte di Appello, il commissario straordinario per l'opera, il Comune di Bari e il sindaco Antonio Decaro. I giudici ricordano che "la lesione dedotta dai ricorrenti attiene al consumo del verde pubblico esistente nell'area interessata dalla realizzazione del progetto, nonché al traffico indotto e ai problemi logistici determinati dall'esecuzione delle opere, anche viarie". Nel ricorso, il Comitato parla di "progetto inutile e dispendioso", di opera "irrealizzabile, irreale e impossibile", "a meno che - continua - non si voglia danneggiare in via diretta il fondamentale diritto alla salute dei cittadini del quartiere Carrassi".

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