Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Ricotta di azienda barese contaminata da batterio: dopo 5 anni assolte quattro persone

La decisione è del Tribunale del capoluogo: quattro persone prosciolte dalle accuse. Il formaggio, era stato venduto in America dalle 'Fattorie Chiarappa' di Conversano

Sono stati assolti "per non aver commesso il fatto" i 4 imputati del processo sulla vendita della ricotta 'Frescolina', distribuita da un'azienda di Conversano (Bari) ed esportata in America. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico del Tribunale del capoluogo pugliese, Anna Perrelli. Il formaggio era risultato contaminato da Listeria e avrebbe causato decine di casi di intossicazione alimentare. Le indagini erano state avviate nel 2012 dai Carabinieri dei Nas e da parte del Corpo Forestale: un'inchiesta coordinata dal pm Pisani dopo la segnalazione dagli usa di presunte intossicazioni dovute alla ricotta.

La Procura barese aveva quindi disposto il sequestro delle giacenze e il ritiro della merce in tutta Italia. Il responsabile della qualità dell'azienda, Orlando Apa, era finito a processo con l'accosa di aver colposamente "detenuto per il commercio e distribuito per il consumo svariati lotti di ricotta salata, contenente Listeria monocytogenes e dunque pericolosa per la salute pubblica". Per altri tre imputati, invece, Eustachio Di Mola, rappresentante della Asl di Bari incaricato di attestare gli standard di qualità e sicurezza della ricotta e due dipendenti di un laboratorio, la responsabile delle analisi Angela Montingelli e il direttore Franco Baccolini, incaricati di verificare la presenza del batterio, dovevano rispondere di falso ideologico. Il processo, a quattro anni di distanza dai fatti contestati, si è concluso con l'assoluzione, da ogni accusa, degli imputati.

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