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Cronaca

Rientrati dalla Spagna, "da oltre 4 giorni in attesa di tampone. I centri privati indicati dalla Regione? Impossibile fare il test"

A Baritoday il racconto di una giovane barese: dopo l'autosegnalazione del 14 agosto, dalla Asl ancora nessuna convocazione. Neppure contattando due strutture private (tra quelle indicate dalla Regione) è stato possibile sottoporsi al test

Il rientro dalla Spagna, l'immediata autosegnalazione sul sito di PugliaSalute, la mail automatica di conferma. Poi però più nessuna notizia né convocazione, mentre sono ormai trascorsi quattro giorni. A raccontare a Baritoday la sua esperienza è Cristina Lepore, giovane barese rientrata lo scorso 14 agosto dalla Spagna insieme al fidanzato.

Come previsto dall'ordinanza emanata lo scorso 11 agosto dalla Regione Puglia per i rientri da Grecia, Spagna e Malta (cui si è poi aggiunta, per disposizioni nazionali, la Croazia), Cristina e il suo ragazzo una volta rientrati si sono messi in quarantena, seguendo la procedura per sottoporsi a tampone.

"Sono uno dei soggetti rientrati dalla Spagna (premetto che alloggiavo a Valencia, quindi non ho neanche minimamente visto la movida, come invece altri miei coetanei in vacanza ad Ibiza e simili) e che avrebbe diritto ad un tampone obbligatorio, ma sono passate più di 96 ore e sia io che il mio ragazzo non abbiamo ancora ricevuto alcuna comunicazione, né chiamata, all'infuori di un messaggio automatico dopo aver inviato auto-segnalazione", esordisce la ragazza nel suo racconto a Baritoday.

"Ci siamo rivolti telefonicamente alle Asl, che ci hanno risposto sempre in maniera molto evasiva di aspettare, o di contattare altri. Il mio ragazzo si è rivolto anche all'ufficio igiene del suo Comune, beccandosi una ramanzina da una maleducata dipendente, che gli ha risposto "eh ma potevi evitare di andarci". Abbiamo provato a rivolgerci anche ai centri privati che, secondo le direttive di Emiliano, sono convenzionati e che effettuano tampone gratis, con il risultato che uno è in ferie e l'altro non ha assolutamente ricevuto alcuna direttiva da parte della Regione, quindi non effettua tampone gratuito per nessuno".

In particolare, dei due laboratori privati contattati - racconta ancora Cristina - uno, a Bari, avrebbe riferito di non aver ancora ricevuto alcuna direttiva dalla Regione, mentre un altro, nella Bat, risulta attualmente in ferie. "Non solo i tempi promessi da Emiliano non sono minimamente rispettati - chiosa amareggiata la ragazza - ma i centri convenzionati da lui menzionati, non lo sono". 

Intanto, in attesa di essere sottoposti a tampone e di conoscerne l'esito, i due ragazzi hanno dovuto posticipare il rientro al lavoro, inizialmente previsto per il 17 agosto, anche se Cristina non nasconde il timore che i tempi possano allungarsi ancora: "Non sapendo quando ci avrebbero fatto il tampone - spiega Cristina - abbiamo fatto fare un certificato che coprisse l'intera settimana, ma inizio a dubitare che riusciremo a rientrare per la prossima settimana".


 

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