Rifiuti abbandonati e bruciati nelle campagne, da Santa Rita a Mungivacca torna l'allarme roghi

Non si ferma il fenomeno dei roghi nelle zone più periferiche della città. Residenti sempre più preoccupati

Rifiuti bruciati nelle campagne intorno al Maab - Foto nell'articolo: una delle discariche abusive in zona San Nicola; l'ultimo rogo di rifiuti in strada De Serio, a Japigia

Santa Rita, Carbonara, Japigia, Sant'Anna, Mungivacca. Zone diverse della città, ma accomunate dallo stesso preoccupante fenomeno: quello dell'abbandono e dei roghi di rifiuti nelle campagne. E se la stagione invernale aveva in qualche modo segnato una battuta d'arresto almeno sul fronte degli incendi, è prevedibile che con il ritorno delle belle giornate i roghi tornino a farsi sempre più frequenti.

Nuovi roghi a Santa Rita

Come in realtà sta già accadendo. In pochi giorni segnalazioni di roghi sono arrivate da più zone. La più recente, dal quartiere Santa Rita, dove a dare voce agli allarmi dei residenti sono stati anche i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, che da tempo hanno lanciato l'allarme su ciò che avviene nelle campagne del IV Municipio. Alcuni giorni fa, su un gruppo Fb di quartiere, un residente ha pubblicato video e foto che mostravano la presenza di grossi cumuli di rifiuti - tra cui anche pneumatici, materiale plastico ed elettrico, scarti edili - scaricati nelle campagne alle spalle dello stadio San Nicola. La scorsa estate, sempre nella stessa zona, un'ampia area adibita a discarica abusiva era stata sequestrata dalla Polizia locale, con l'avvio di indagini, anche relativamente alla posizione dei proprietari dei suoli.

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Le altre zone a rischio: la situazione a Japigia e Mungivacca

Rifiuti accatastati verosimilmente in attesa di essere dati alle fiamme. A Santa Rita come a Japigia, ad esempio. Qui, sempre alcuni giorni fa, a segnalare un nuovo rogo - nelle campagne al limitare di via Caldarola - sono state le guardie ambientali dei Rangers Italia-Puglia. A bruciare sarebbero stati pneumatici, che, secondo quanto rilevato dalle stesse guardie, erano già stati precedentemente scaricati nella zona. E poi c'è ancora un'altra area a rischio, quella delle campagne intorno al Maab, a Mungivacca. Qui la presenza di discariche abusive era stata scoperta proprio 'indagando' sui fumi che la scorsa estate, trasportati dal vento, hanno ammorbato il quartiere Japigia. Nonostante alcuni interventi e indagini avviate dalla Polizia locale, l'abbandono dei rifiuti tuttavia non sembra essersi fermato, e proprio in questi giorni gli agenti del Noa dei Rangers tornano a segnalare la presenza di nuove cataste di rifiuti speciali, in alcuni casi già dati alle fiamme.

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L'allarme dei residenti e la promessa di interventi

"Non vogliamo trascorrere un'altra estate barricati in casa", dicono intanto i residenti, sempre più allarmati dal fenomeno e dai potenziali rischi per la salute. Rispondendo alle sollecitazioni dei cittadini su Fb, il sindaco Decaro ha fatto riferimento ad un prossimo impiego di droni per cercare di arginare il fenomeno. "Grazie alle segnalazioni - ha aggiunto il sindaco - si sono avviate diverse inchieste penali". Nei mesi scorsi, invece, l'assessore all'Ambiente Pietro Petruzzelli, a proposito del problema nella zona del Maab, aveva parlato dell'installazione di telecamere per stanare i responsabili. "Abbiamo presentato esposti e stiamo collaborando con la Ripartizione Ambiente del Comune di Bari e con il NOE dei Carabinieri", fanno sapere inoltre gli esponenti del M5S. Per ora, però, nonostante alcuni controlli e sequestri pur operati, il fenomeno non sembra essersi arrestato. Probabilmente anche a causa della natura degli episodi, che interessano zone diverse e vaste, difficili da controllare. L'auspicio dei residenti è che soluzioni incisive arrivino, al più presto.

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