Rifiuti, Bari evita l'ecotassa: la raccolta differenziata cresce dell'8%

Raggiunto entro il 30 giugno l'obiettivo fissato per scongiurare l'aumento imposto dalla Regione. Buoni i risultati raggiunti dai baresi sul fronte differenziata, che sfiora il 42%, anche se restano ancora problemi da risolvere, come l'abbandono degli ingombranti e il fenomeno della migrazione dei rifiuti

Obiettivo raggiunto: per il secondo anno consecutivo Bari non sarà tra i Comuni colpiti dall'ecotassa. I baresi, infatti, sono riusciti, da novembre 2015, ad incrementare la raccolta differenziata di circa l'8%, evitando così l'applicazione della 'maggiorazione' delle tariffe prevista dalla Regione per i Comuni poco virtuosi. Entro il 30 giugno 2016, Bari avrebbe dovuto raggiungere almeno il 40,93% di raccolta differenziata, dimostrando così una crescita di almeno 5 punti percentuali rispetto al dato del 35,93%, raggiunto a novembre 2015. Ma, secondo i dati resi noti oggi dall'assessore all'Ambiente, Pietro Petruzzelli, i cittadini baresi sono riusciti a fare anche di meglio, portando la differenziata al 43,91%.

PETRUZZELLI: "RISPARMIAMO 1,5 MILIONI" - "Questo dato è la testimonianza che i baresi stanno cambiando le loro abitudini – commenta Petruzzelli - Negli ultimi 7 mesi la raccolta differenziata è cresciuta di oltre 8 punti, e negli ultimi due anni, siamo cresciuti di oltre 16 punti percentuali (27,49% - 43,91%). Questo risultato è ancora più incoraggiante perché raggiunto ancora prima di aver introdotto il sistema di raccolta porta a porta che comincerà in una serie di quartieri entro la fine dell’anno. Non deve essere sottovalutato il fatto che questo risultato permetterà al Comune di Bari di risparmiare circa 1,5 milioni di euro che avremmo speso a causa dell’aumento paventato di circa 15 euro per ogni tonnellata conferita in discarica. Con la raccolta differenziata però si può risparmiare ancora di più sulla tassa sui rifiuti, perché nell’ultima manovra tributaria è stato confermato lo sconto del 25 sulla parte variabile della TARI per le famiglie baresi che vivono nei quartieri che superano il 50% di raccolta differenziata. Voglio ringraziare tutti i cittadini per gli sforzi compiuti e per la determinazione che stanno dimostrando nel provare a cambiare le loro abitudini sulla raccolta dei rifiuti. Ovviamente siamo consapevoli che dobbiamo fare ancora tanti passi in avanti per rendere il servizio dell’AMIU efficiente e per contrastare tanti comportamenti incivili che purtroppo sporcano la città in cui viviamo tutti, ma questa è la strada che dobbiamo e possiamo percorrere insieme".

RISULTATI INCORAGGIANTI E PROBLEMI ANCORA DA RISOLVERE - I dati raccolti mettono in luce alcuni punti di forza, come "la straordinaria prestazione nella raccolta di carta e cartone, raggiungendo le 2800 tonnellate, nel solo mese di giugno, per una percentuale che si attesta sul 17%, regalando a Bari il primato del sud Italia come certifica COMIECO", mentre, spiega Petruzzelli, "possiamo fare ancora molto sulla frazione organica, che nonostante la crescita (giugno 2016 circa 2000 tonnellate – pari a circa il 12%), siamo ancora fortemente limitati dalla carenza di impianti sul territorio. Gap che colmeremo con la realizzazione dell’impianto di compostaggio dell’Amiu". Altra nota dolente "è la produzione pro capite giornaliera di rifiuti dei baresi che è pari a quasi 1,7 kg, rispetto alla media regionale di 1,2Kg". Un dato su cui inciderebbe molto il fenomeno della migrazione dei rifiuti, per cui chi proviene da fuori conferisce (o abbandona) in città i rifiuti trasportati dai Comuni di provenienza. "Questo dato, che si attesta su 58 tonnellate di rifiuti raccolti complessivamente in un anno - spiega Petruzzelli - purtroppo conferma il fenomeno della migrazione dei rifiuti che sembrerebbe in crescita tanto da stimare la presenza di un’altra città, delle dimensioni di Foggia, all’interno di Bari. Anche per questo stiamo progressivamente eliminando i cassonetti dalle complanari e dalle zone di accesso alla città dei pendolari. Infine per incentivare e stimolare il comportamento virtuoso dei baresi e per dare una risposta immediata a questo cambio di passo, chiederò all’AMIU di potenziare gli svuotamenti dei cassonetti per la raccolta della plastica fino a 4 volte alla settimana e di aumentare il lavaggio delle strade e delle limitrofe ai cassonetti". 

L'ABBANDONO DEI RIFIUTI INGOMBRANTI - Sul fronte dei rifiuti, però, un altro problema importante riguarda l'abbandono dei rifiuti ingombranti, che il Comune sta cercando di contrastare potenziando ulteriormente il servizio di raccolta gratuito offerto da Amiu. Ora, infatti, oltre al servizio offerto dal numero 800.011.558 (per concordare giorno e ora del ritiro, fino ad un massimo di tre pezzi) è possibile anche conferire direttamente fino a dieci rifiuti ingombranti presso i centri di conferimento Amiu, accumulando anche punti validi per il concorso "Chi differenzia ci Guadagna", per ottenere buoni spesa Coop, Decathlon e Ikea.

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AMIU: "BARI ESEMPIO VIRTUOSO, MA SI PUO' MIGLIORARE ANCORA" - “La percentuale elevata di differenziata raggiunta non è un punto di arrivo, ma un altro gradino di una crescita continua, che negli ultimi due anni ha permesso praticamente di raddoppiare le percentuali – commenta il presidente dell’Amiu Gianfranco Grandaliano -. Siamo coscienti che il servizio può e deve sempre essere migliorato, ma i progressi sono evidenti e certificati dai numeri. Tuttavia il maggior merito è dei cittadini baresi, che con costanza si stanno abituando a differenziare, risparmiando risorse economiche e facendo del bene all'ambiente. Se oggi, tra le grandi città metropolitane, non solo del Mezzogiorno, Bari è un esempio virtuoso di crescita, lo dobbiamo alla collaborazione con i baresi per bene, che rispettano le regole e la città. Ora non dobbiamo mollare e cercare di migliorare ulteriormente, anche se l'asticella è sempre più alta e sarà sempre più difficile farlo, ma sono certo che tutti sapremo essere all'altezza della situazione e degli obiettivi ambiziosi che ci attendono”.

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