Cronaca

Campagne trasformate in discariche, l'allarme di Coldiretti: "Fenomeno diffuso e in aumento"

I dati dell'Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare promosso dall'associazione: con il 28,7% delle infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti, la Puglia è maglia nera

Rifiuti in campagna - Foto d'archivio

Il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti nelle campagne pugliesi assume dimensioni sempre più preoccupanti. A lanciare l'allarme è la Coldiretti, che ha diffuso i dati elaborati dal suo Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare. Nella nostra regione - secondo i dati Coldiretti - si registra il 28,7% delle infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti sul totale nazionale: una percentuale che assegna alla Puglia un triste primo posto nella graduatoria italiana.

Abbandono illecito di rifiuti: non solo un 'affare' di criminalità

“Le nostre campagne stanno diventando delle discariche a cielo aperto in tutta la Puglia – denuncia Gianni Cantele, Presidente di Coldiretti Puglia – e purtroppo ci troviamo di fronte ad un fenomeno grave ed in escalation, dove a sversare rifiuti di ogni genere non sono più soltanto i gruppi criminali, ma anche residenti che scaricano nelle aree rurali ogni genere di rifiuto, senza il minimo rispetto della proprietà privata degli agricoltori e arrecando un danno ambientale e di immagine incalcolabile”. Lo smaltimento illegale dei rifiuti - sottolinea ancora Coldiretti - è diventato una delle principali attività delle agromafie che nel 2017 ha sviluppato un business criminale di 21,8 miliardi, con una crescita del 30% rispetto all’anno precedente. Secondo il rapporto dell’Osservatorio, sulla base degli accertamenti della magistratura, negli ultimi 20 anni in Puglia sono stati sversati, tombati o bruciati rifiuti di ogni genere.

Bari e la piaga dei rifiuti abbandonati in campagna

Un fenomeno, quello dell'abbandono illecito di rifiuti, che la stessa città di Bari purtroppo conosce bene. Numerosi i casi portati alla luce dalle denunce di cittadini e associazioni impegnate nella difesa dall'ambiente, soprattutto nelle zone più periferiche: macroscopico il caso di Mungivacca, con le zone intorno al Maab diventate discariche abusive in cui i rifiuti vengono anche dati alle fiamme. Situazioni simili si ritrovano anche nelle campagne del Municipio IV.

"Più aiuti ai Comuni e controlli per combattere il fenomeno"

“Nel 2015 la Regione Puglia ha pubblicato un bando a favore dei Comuni – ricorda Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia – che aiutava le amministrazioni comunali nell’attività di rimozione e smaltimento di rifiuti illecitamente abbandonati su aree pubbliche, soprattutto in campagna. Sarebbe opportuno che ci fossero altri provvedimenti in tale direzione, perché gli agricoltori non possono restare sommersi dai rifiuti. Così come chiediamo che venga potenziato il controllo su territori assai vasti da parte della Polizia Municipale dei differenti Comuni dove il fenomeno è particolarmente allarmante”. Di fronte alle emergenze che si rincorrono – continua la Coldiretti - occorre adottare tutti gli accorgimenti a tutela della sicurezza e della salute, accertare le responsabilità e avviare le necessarie azioni di risarcimento danni diretti ed indiretti a favore delle comunità e delle imprese colpite. Sul piano strutturale – conclude la Coldiretti - occorre salvaguardare le aree a vocazione agricola, evitando l’autorizzazione di insediamenti potenzialmente a rischio e proteggendole con i controlli da quelli abusivi.
 

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