Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Bari passa al 'porta a porta': si comincia col litorale Nord. Decaro: "Sarà rivoluzione"

Presentato ufficialmente, a Palazzo di Città, l'accordo tra Comune, Amiu e Conai per l'avvio della nuova e capillare raccolta dall'autunno al via nell'area compresa tra Palese e San Cataldo: "In 24 mesi sarà estesa a tutta la città"

Otto zone da 'rivoluzionare' una dopo l'altra, cominciando dal litorale nord compreso tra Palese, Santo Spirito, San Girolamo, Fesca e San Cataldo: Bari abbraccia la raccolta differenziata Porta a Porta nel progetto in collaborazione tra Comune, Amiu e Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), presentato questa mattina a Palazzo di Città. Non più centinaia di cassonetti per strada ma bidoncini colorati per ogni condominio, uno per ogni tipo di rifiuto da differenziare, con raccolta suddivisa tra i giorni della settimana, ad esempio 3 volte per l'organico, una invece per carta, plastica e alluminio. due per l'indifferenziato e ogni 14 giorni per il vetro, tutto modulabile anche in base alle esigenze dei cittadini, come ad esempio per la raccolta dei pannolini e il conferimento per le attività commerciali.

L'obiettivo è raggiungere la quota del 65% di differenziato prevista per legge, rispetto a quella attuale del 35% circa. L'operazione sarà graduale: si partirà, appunto, dai quartieri nord, quindi si procederà con San Paolo- Stanic. La terza fase prevederà invece l'introduzione del porta a porta a Japigia, Torre a Mare, Picone, Ceglie, Loseto e San Pasquale. Per ultimo toccherà a Murat, Madonnella, Libertà, Picone e Bari Vecchia. Per la sola fase iniziale, che toccherà circa 50mila abitanti, il Comune conta di risparmiare circa 1,5 milioni di euro suddivisi tra minori costi di conferimento in discarica (circa 849mila euro) e un contributo del Conai di 600 mila euro, garantendo anche il ritiro e il riciclo di rifiuti di imballaggi, dall'alluminio alla carta, dalla plastica all'acciaio al vetro. Il Comune conta quindi di abbassare i costi di trasporto in discarica, attualmente sui 125 euro a tonnellata di rifiuto. 

"Una vera rivoluzione - ha affermato il sindaco Antonio Decaro - che entrerà nelle case dei cittadini chiamati a cambiare le proprie abitudini. Potremmo anche cominciare domani ma dobbiamo effettuare prima una capillare opera di informazione della cittadinanza. A Rutigliano, ad esempio hanno raggiunto obiettivi straordinari, non vedo perché i baresi debbano essere da meno, Da parte nostra chiederemo all'azienda di potenziare l'organico. Cercheremo, inoltre, di controllare i 'portatori di rifiuti' che dai paesi limitrofi vengono ad abbandonare l'immondizia nel territorio della Città di Bari, essendo nei loro Comuni attivo già il porta a porta", in attesa, come ha ricordato anche il presidente dell' Amiu, Gianfranco Grandaliano, della realizzazione dell'impianto di compostaggio a regime dal 2017, per affinare il ciclo di smaltimento.

I costi per l'avvio della nuova modalità di conferimento rifiuti saranno di 3 milioni di euro per il Comune, la metà come 'premialità' dalla Regione mentre per l'altra parte "si vedrà - ha aggiunto Decaro - un modo pe non farla ricadere sulle tasche dei cittadini". Per l'assessore cittadino all'Ambiente, Pietro Petruzzelli  "l’obiettivo del porta a porta - invece - è sempre più importante e siamo consapevoli di dover fare un grande lavoro sensibilizzazione dei cittadini. Con L'università di bari stiamo definendo un protocollo d'intesa per coinvolgere gli studenti di Scienze Ambientali e Scienze della Comunicazione formandoli come facilitatori nella fase iniziale del servizio, con l'obiettivo di mostrare ai cittadini i comportamenti corretti".

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