Cronaca

Rifiuti elettrodomestici, dal Comune il concorso destinato alle scuole baresi

Presentata la gara denominata 'RAEEvolution progetto scuola". Negli istituti l'Amiu ha posizionato speciali bidoni amaranto dove gli studenti potranno gettare piccoli elettrodomestici rotti. Petruzzelli: "Riciclo fondamentale per questi prodotti"

Proseguirà fino alla fine dell'anno scolastico "RAEEvolution progetto scuola", il concorso a premi per il conferimento dei rifiuti RAEE, ovvero i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche lanciato da Amiu Puglia e dal Comune di Bari. Si tratta di una gara tra tutte le scuole cittadine di ogni ordine e grado per raccogliere il maggior numero di rifiuti RAEE, tra elettrodomestici di piccole dimensioni alimentati con corrente elettrica o pile, ad esempio aspirapolveri, macchine da cucire, ferri da stiro, ventilatori, frullatori, fax, telefoni, conferiti nei materiali nei bidoni color amaranto posizionati da Amiu in tutti gli istituti scolastici. La scuola che avrà raccolto più rifiuti riceverà in premio un computer o un videoproiettore.

"Abbiamo pensato di coinvolgere le scuole attraverso questo concorso - ha esordito Pietro Petruzzelli - anche perché sono luoghi di prossimità dove chiunque può differenziare questa tipologia di rifiuto. Il riciclo di questi prodotti è fondamentale per diversi motivi: innanzitutto perché contribuisce a ridurre le emissioni di CO2 in quanto vengono eliminati in modo sicuro i gas serra e altre sostanze nocive, poi per il risparmio di energia e per il recupero di materie prime, come l'alluminio, il vetro, il rame o la plastica, che in questo modo si possono riutilizzare. Grazie al recupero e al conseguente riciclo dei RAEE negli ultimi 3 anni, in Italia, sono state evitate emissioni di anidride carbonica di dimensioni pari a quelle prodotte da 290.000 autovetture ed è stata risparmiata energia pari al consumo energetico di un paese di circa 20mila abitanti. Noi raccogliamo in un anno 300 grammi di rifiuti RAEE a persona, il nostro obiettivo è arrivare a un chilo".

"Questo è un progetto sviluppato con il consorzio di filiera che si occupa della raccolta dei RAEE - ha spiegato Gianfranco Grandaliano - perché è più problematico differenziare apparecchi elettrici o elettronici di piccole dimensioni rispetto agli elettrodomestici più voluminosi. I giovani sono notoriamente più sensibili rispetto a questi temi e hanno, in questo modo, la possibilità di comprendere quanto possa risultare dannoso l'errato conferimento di questi prodotti, che spesso vengono gettati nei bidoni dell'indifferenziata. Il nostro obiettivo è proseguire sulla strada della sensibilizzazione dei cittadini e crediamo molto nel contributo dei giovani e delle istituzioni scolastiche e nella risposta che certamente sapranno dare alla città".

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