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Vestiti, siringhe e rifiuti nei giardini e sulle panchine: piazza Umberto trasformata in discarica a cielo aperto

Bottiglie di vetro, cartacce e altra immondizia vengono lasciati anche sulle panchine. Il Comitato di piazza Umberto: "Ogni mattina la stessa situazione. Servono più controlli"

"Ogni giorno un bellissimo giardino nel centro della città, un bene comune, viene lasciato in uno stato di assoluto degrado. È terribile". Lorenzo Scarcelli, il presidente del Comitato Piazza Umberto si sfoga dopo l'ennesimo ritrovamento di rifiuti abbandonati nelle aree verdi e sui viali della piazza nel quartiere Murat. 

Situazione fotografata e poi rilanciata attraverso i social, con immagini che non lasciano dubbi. Nei giardini, frequentate ogni giorno dai bambini, ma anche su panchine e viali ritroviamo bottiglie di vetro e di plastica, cartacce, persino una bandiera dell'Italia lasciata da chissà chi. Non mancano poi vestiti e oggetti ingombranti - persino un passeggino - a completare la "cartolina sporca" di piazza Umberto, che fino a tarda notte è luogo di bivacco. Lo scorso mese in zona vennero persino aggrediti da una babygang alcuni ragazzini, a cui fu sottratto anche del denaro. "Il personale della Multiservizi - prosegue Scarcelli - ci ha segnalato anche la presenza di siringhe sporche di sangue nei giardini. Insomma, una situazione che non permette di vivere in maniera serena uno delle aree centrali della città, a pochi passi dalla stazione". A questo si aggiunge poi il manto stradale emarciapiedi in molti casi distrutti, su cui l'amministrazione sta intervenendo per il ripristino.

Quello che i rappresentanti del comitato chiedono, ormai dal 2007, all'amministrazione è maggiore sicurezza, visto che la presenza dei vigili in zona non permette di fermare l'abbandono dei rifiuti nell'area. A questo poi si aggiungono gli interventi di edilizia in zona, spesso non condivisi dai residenti. "Negli scorsi giorni - ricorda il presidente del Comitato - è stata persino eretta una centralina idrica sul muro della 'Goccia del latte'. Già lo scorso anno riuscimmo a bloccare l'installazione di una cabina telefonica sempre vicino all'edificio restaurato". Per aumentare la sicurezza in zona il Comune progetta di installare le telecamere di videosorveglianza, ma al momento sono presenti solo i pali su cui saranno posizionate. "A queste si aggiungono gli elementi di ostacolo - conclude Scarcelli -, come la attinenti quattro cabine armadio installate. Speriamo vengano posizionate in un unica zona e sottoterra, così da rispettare il disegno storico e l'impatto ambientale".

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