Cronaca Japigia / Lungomare Trieste

"No ai rifiuti nel wc", il flashmob in spiaggia di Legambiente a Pane e Pomodoro

Due water sono stati piazzati sulla battigia per sensibilizzare i cittadini sul problema dei rifiuti che dalle condutture domestiche arrivano nei nostri mari

Water sulla battigia, striscioni e cartelli per sensibilizzare bagnanti e cittadini sul problema dei rifiuti gettati nei wc che rappresentano il 10% di quelli rinvenuti quotidianamente sulle spiagge italiane, a causa anche di sistemi di depurazione inefficienti: questa mattina, a Pane e Pomodoro, gli attivisti di Legambiente hanno organizzato un flash mob in occasione dell'arrimo in città di Goletta Verde, la storica imbarcazione dell'associazione, a tutela dei mari e delle coste: "Non si butta un tubo nei tubi" era il messaggio contenuto sui volantini distribuiti ai cittadini, per spiegare che non si dovrebbero gettare nei wc e nei lavandini i prodotti dell'igiene personale come salviette struccanti, cotton fioc, cerotti, oli e grassi da cucina, oggetti in lattice e plastica, vernici e diluenti (leggi qui il vademecum), al fine di non intasare i sistemi fognari e favorire così una corretta depurazione delle acque. D'altra parte, sulle spiagge, denuncia Legambiente, "c’è di tutto: blister, tamponi e assorbenti, medicazioni, deodoranti per wc, contenitori per le lenti a contato. In Puglia, ad esempio, sulla spiaggia Monacao a Maruggio (Taranto) sono stati contati nel 2017 113 cotton fioc in soli 100 metri di spiaggia, 1 per ogni metro di spiaggia".

“Il problema del marine litter sta assumendo proporzioni sempre più allarmanti – dichiara Mariateresa Imparato, Portavoce di Goletta Verde - La quasi totalità dei rifiuti, in una percentuale che oscilla tra l’80% e il 90%, è composta da plastica, che persiste nell’ambiente per centinaia di anni e accumula sostanze tossiche. Possiamo e dobbiamo invertire questo trend e per farlo bastano anche piccoli gesti come scegliere prodotti meno inquinanti, prevenire i rifiuti, differenziarli al meglio per riciclarli, ma anche evitare di usare i nostri WC come se fossero cestini della spazzatura. Per far fronte all’invasione di bastoncini – conclude Imparato - bisogna affrontare il problema anche dal punto di vista normativo, mettendo al bando i bastoncini per le orecchie non compostabili, sull’esempio di quanto l’Italia ha fatto con il bando ai sacchetti di plastica e in linea con la messa al bando dei cotton fioc voluta dalla Francia a partire dal 2020”.

“Si tratta di rifiuti che creano problemi economici, ambientali e alla fauna marina, ma possono anche finire sulle nostre tavole visto che le microplastiche (generate anche dalla frammentazione dei rifiuti più grandi), vengono facilmente ingerite dai pesci – aggiunge Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia -. Legambiente Puglia, a tal proposito, ha promosso la campagna 'Non si butta un tubo nei tubi', un vademecum dei comportamenti da tenere per favorire una corretta depurazione delle acque. Infatti, i rifiuti che scarichiamo giù per le nostre tubazioni non scompaiono e creano molti danni all’ambiente, compromettono il corretto funzionamento del sistema fognario e degli impianti di depurazione, finendo proprio sulle spiagge e in mare”.

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