Cronaca

Referendum contro taglio tribunali: la Corte Costituzionale deciderà il 15

L'iniziativa, che ha visto la Puglia tra i promotori, è approdata alla Consulta, chiamata a decidere se indire il referendum richiesto da 9 Consigli regionali

Il 15 gennaio la Corte costituzionale si pronuncerà sull'ammissibilità del referendum abrogativo della riforma della geografia giudiziaria, promosso da nove Regioni, tra cui la Puglia, da dove è partita l'iniziativa, anche grazie all'impegno personale del presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna. 

E' la prima volta, nella storia del nostro Paese, che i Consigli regionali sono promotori di un referendum abrogativo. L'idea nasce dal disaccordo verso la riforma del Governo Monti e appoggiata dall'attuale esecutivo guidato da Letta, che prevede il taglio di circa mille tra tribunali minori, sezioni distaccate di Corte d'appello e uffici del giudice di pace. 

Nei mesi scorsi si sono moltiplicati i disagi a causa del provvedimento, con il trasferimento dei dipendenti dalle sedi distaccate a quella centrale: alcuni di loro, per mancanza di spazi, sono stati costretti a lavorare nei corridoi. A rischio per via della legge, 7 sedi della provincia di Bari, ovvero Acquaviva, Bitonto, Altamura, Monopoli, Putignano, Modugno e Rutigliano.

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