Cronaca

Abbandonate e diventate ricettacolo di rifiuti, sei vecchie barche rimosse dai moli Sant'Antonio e San Cataldo

Gli interventi di rimozione dei vecchi gozzi proseguono. L'assessore Petruzzelli: "Saranno smaltite e avviate correttamente a recupero"

Proseguono gli interventi di recupero e smaltimento dei gozzi abbandonati in porticcioli e moli del 'Municipio del mare'. Questa mattina, grazie all’intervento di una ditta esterna incaricata da Amiu Puglia su richiesta dell’assessorato all’Ambiente, dai moli di Sant’Antonio e San Cataldo sono state rimosse sei vecchie imbarcazioni abbandonate e diventate nel tempo ricettacolo di sporcizia e rifiuti di ogni genere. Nel corso delle operazioni, concordate con la Capitaneria di porto a seguito dell’accertamento dell’inesistenza di titolari registrati, sono state recuperate quattro barche dal molo Sant’Antonio e due dal molo San Cataldo.

"Ringrazio il consigliere del Municipio I Giuseppe Corcelli che per primo quest’estate aveva sollecitato gli interventi di pulizia e rimozione di questi vecchi gozzi, abbandonati sui moli cittadini ormai da tanti anni - commenta Pietro Petruzzelli -. Le imbarcazioni, gravemente danneggiate e la cui riparazione risulterebbe troppo onerosa, saranno smaltite e avviate correttamente a recupero".

"Queste vecchie imbarcazioni - commenta il presidente del Municipio I, Lorenzo Leonetti - oltre a deturpare la bellezza della nostra costa, rappresentano un grande rischio per l'ambiente. Le vernici, i residui di idrocarburi e i rifiuti contenuti negli scafi sono vere bombe ecologiche che se non rimosse immediatamente, possono danneggiare in maniera irreversibile l’ecosistema marino e costiero".

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