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Via i passaggi a livello da Palese e Santo Spirito, dal Comune ok alla rimozione di 3 su otto: "Pochi disagi per la viabilità"

Dal Consiglio comunale sì parziale al piano di Rfi: le opere sostitutive saranno realizzate nei punti "meno impattanti" per il traffico nei quartieri. Gli altri progetti saranno valutati in base alle future "ripercussioni sul tessuto stradale"

I passaggi a livello tra Palese e Santo Spirito? Ne saranno rimossi solo tre su otto. A deciderlo è stato il Consiglio comunale, che ha così approvato solo in parte il piano elaborato da Rfi per il territorio a nord  di Bari.

Via i passaggi a livello 'meno impattanti' per il traffico

Una decisione, quella del Comune, scaturita dalla ricezione di due mozioni provenienti dal Municipio V e dallo stesso Consiglio comunale, e legata alla necessità di 'contenere' l'impatto sulla viabilità locale che la rimozione di tutti gli otto passaggi a livello comporterebbe, mantenendo allo stesso tempo il servizio di trasporto ferroviario locale per i due quartieri. La delibera approvata dal Consiglio rappresentava uno dei passaggio obbligati nell'ambito della conferenza di servizi convocata da RFI nello scorso mese di luglio.

Le opere sostitutive previste

Il primo progetto riguarda, a Santo Spirito, la rimozione dei passaggi a livello ai km 636+227 e 636+892, rispettivamente su viale Caravella e strada Catino. E' prevista la realizzazione di un sottovia carrabile al km 636+364 di collegamento tra viale Caravella e strada rurale Caladoria, con relative rampe di raccordo e una nuova strada di collegamento tra via Napoli e via Lucca e la costruzione di un sottovia carrabile al km 636+970 e relative rampe di raccordo alla viabilità esistente, nonché nuova viabilità di collegamento da realizzare tra la strada Catino e corso Umberto I. L'altro progetto riguarda la rimozione del passaggio a livello al km 644+714 della linea Foggia - Bari su via Renato Scionti, con la realizzazione di un viadotto al km 644+875 parallelamente al canale Lamasinata di collegamento a sud con viale Europa e a nord con via Napoli. Il progetto comprende anche la sistemazione di un tratto di viale Europa con la realizzazione di due rotatorie alle estremità. Si tratta di interventi necessari per collegare il territorio separato dai binari non solo dal punto di vista carrabile ma anche dal punto di vista pedonale e ciclabile.

"Gli altri progetti saranno successivamente valutati"

"Alla luce del primo studio di prefattibilità redatto, e a seguito del prosieguo della progettazione già finanziata con delibera CIPE dello scorso 24 luglio 2019 e attualmente in corso - dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso -, valuteremo le future ripercussioni sul tessuto stradale nonché gli effetti delle prime tre opere sostitutive eseguite. Su quella base sarà possibile discutere delle dismissioni successive dei restanti passaggi a livello. Il nostro obiettivo è quello di mantenere l’attuale linea del ferro per garantire un sistema di trasporto pubblico locale particolarmente gradito, deviando l’alta capacità lungo il nuovo itinerario in variante, così da allontanare il fascio di binari dall’abitato, stante anche l’elevato numero di convogli che attraversano quotidianamente quel territorio". "Sento di ringraziare il Consiglio comunale per aver recepito nella sua totalità l’ordine del giorno che è stato approvato dal Consiglio municipale e che riguarda uno storico, annoso problema per il territorio - commenta il presidente del Municipio V Vincenzo Brandi -. L’auspicio è che RFI comprenda le esigenze del nostro territorio e si comporti di conseguenza. Ad ogni modo l’amministrazione comunale e il Municipio V monitoreranno passo dopo passo le attività che saranno poste in essere, a tutela del pieno interesse dei residenti.

La discussione in aula

La delibera è stata approvata con il voto contrario di M5S, Lega e Forza Italia. In particolare, M5S e Lega hanno attaccato la maggioranza sulla scelta di approvare la realizzazione di sole tre opere, rinviando di fatto al futuro la valutazione delle altre cinque, senza escluderle a priori. Tre emendamenti in merito erano stati presentati dai consiglieri Picaro (Lega) e Pani (M5S): il primo non è stato approvato, gli altri due ritirati in quanto collegati al primo. "I passaggi a livello chiusi andrebbero a dividere realtà che hanno da sempre espresso un parere fortemente negativo. Il 10 settembre scorso c'era stata una Conferenza dei servizi a cui il Comune non si è presentato. Serve un'opera alternativa per la deviazione della tratta ferroviaria. La soppressione dei tre passaggi a livello di cui si parla nella delibera non risolve comunque il problema per il futuro. Non ci sono date precise. L'amministrazione comunale che verrà, tra 4 anni, si beccherà la patata bollente". ha evidenziato Picaro. "Avremmo dovuto approvare tutti insieme la progettualità complessiva. La questione è stata presa sottogamba dal Comune. Da lì non può passare l'alta capacità, I cittadini sono stufi del rumore che, ogni volta, lacera la popolazione di continuo", ha rimarcato Pani.
 

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