Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Estetista uccisa a Mola, slitta il processo d'Appello bis: "Aula troppo piccola per il rispetto delle norme Covid"

Accolta dalla Corte la richiesta degli avvocati dell'imputato, l’ex amante della vittima Antonio Colamonico. Bruna Bovino era stata uccisa nel 2013 nel centro estetico in cui lavorava

Bruna Bovino

Slitta al 10 dicembre il processo d'Appello bis sull'omicidio di Bruna Bovino, la 29enne italo brasiliana uccisa nel 2013 a Mola. I giudici del Tribunale di Bari hanno accolto la richiesta degli avvocati Nicola Quaranta e Massimo Roberto Chiusolo, difensori dell’imputato, l’ex amante della vittima Antonio Colamonico, al rinvio a causa dell'impossibilità di celebrare il processo nel rispetto delle norme Covid per le dimensioni contenute dell'aula. 

"Il tema della salute pubblica non può essere trascurato e che d’altra parte vi è la necessità di fare salvo l’interesse di tutte le parti a definire il processo in tempi contenuti" ha spiegato la Corte. Nei confronti di Colamonico è in corso il processo di appello bis dopo la sentenza della Cassazione che nel gennaio scorso ha annullato con rinvio l’assoluzione dell’imputato dal reato di omicidio volontario. In primo grado Colamonico era stato condannato alla pena di 25 anni di reclusione. In appello poi era stato assolto e ora un nuovo collegio della Corte di Assise di Appello dovrà rivalutare la sua presunta responsabilità nel delitto avvenuto all'interno del centro estetico in cui lavorava la vittima. 

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