Processo Escort, disposto il rinvio dopo le Europee: accolto il ricorso dei legali di Berlusconi

L'ex premier Silvio Berlusconi è accusato di aver pagato l'imprenditore Tarantini per mentire ai pm sul giro di escort a Palazzo Grazioli. Lo stop permetterà a Berlusconi di correre per il rinnovo del Parlamento europeo

Rinvio dopo le elezioni Europee, così da permettere a Silvio Berlusconi di concorrere al rinnovo del Parlamento europeo. A disporre lo spostamento del processo Escort al prossimo 17 giugno, è stato il giudice monocratico del Tribunale di Bari, Flora Cistulli, accogliendo la richiesta dei legali difensori dell'ex premier.

L'accusa nei suoi confronti è di induzione a rendere false dichiarazioni all'autorità giudiziaria: è imputato perché avrebbe pagato l'imprenditore Gianpaolo Tarantini per mentire ai pm sull'inchiesta escort, che fece emergere il giro di prostituzione a Palazzo Grazioli, residenza privata dell'allora capo di Governo, tra il 2008 e il 2009, 'procacciate' dallo stesso barese.

Il rinvio ha ricevuto il parere favorevole del pm Eugenia Pontassuglia, e della parte civile, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, visto che Berlusconi è candidato alle Europee.

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