Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca San Girolamo - Fesca / Lungomare Starita

Prime piogge e vecchi problemi: il rione Marconi tra rifiuti, marciapiedi distrutti e strade allagate

Sono molti i problemi di cui soffre l'area, accentuati in questi giorni di maltempo. I residenti: "Troppi bivacchi nella zona di viale Maratona, serve più controllo"

Strade allagate e rovinate nel rione Marconi

Marciapiedi e strade allagate, rifiuti trasportati sugli scogli dal mare e cittadini costretti a fare lo slalom tra le pozzanghere. L'arrivo delle prima piogge autunnali nella nottata di ieri e nella mattinata ha aggravato la situazione della viabilità in un'area in cui i problemi non mancano. Accompagnati dai residenti del quartiere nella zona del lungomare e delle piscine comunali abbiamo fotografato le aree di degrado su cui ancora il Comune non è intervenuto. 

Gli ostacoli per i pedoni sul lungomare

Prima tappa obbligatoria è il lungomare che dalla Fiera del Levante si estende fino al lido di San Francesco. Raggiungiamo l'ingresso del Centro Universitario sportivo mentre ancora piove - seppur meno intensamente della nottata - ed è impossibile non notarlo. Sull'asfalto dove transitano le auto, ma anche sui marciapiedi è tutto allagato, persino sulle discese per le carrozzine dei disabili. I pedoni devono fare molta attenzione per non finire con i piedi delle pozzanghere, ma anche gli automobilisti non hanno vita facile mentre superano il varco della Vittoria. E quando non sono allagati, comunque i marciapiedi non si presentano in buono stato: mattonelle divelte, buche, zone non asfaltate, tutte situazioni che rendono la nostra passeggiata complicata, soprattutto quando l'area calpestabile si restringe come in via Umberto Giordano. 

A questi si aggiungono i problemi di cui l'area soffre tutto l'anno. Ad esempio i rifiuti, che troviamo non solo sugli scogli - dalle classiche bottiglie di vetro alle sedie di plastica abbandonate da chissà chi -, ma anche nelle insenature sabbiose vicino ad Eataly e nel giardino che affaccia su via Umberto Giordano. Non se la passano meglio, poi, gli arredi urbani: tra pensiline piene di graffiti e distrutte, paline informative dell'Amtab spente, panchine con assi mancanti, e persino un copertone - originariamente usato come supporto per gli ombrelloni - abbandonato per terra, godersi in pace la vista del mare è molto complicato. Senza contare poi i lavori lasciati a metà per i lampioni monumentali, di cui si intravedono solo i tubi di gomma su cui saranno installati i cavi elettrici.

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"Quello che manca davvero qui - spiegano dal comitato spontaneo 'Residenti rione Marconi' - è un luogo di aggregazione, che possa offrire un'occasione di svago serale anche al di fuori del periodo estivo, dove la zona del lungomare viene letteralmente invasa da famiglie e ragazzi (ma anche da fornacelle e venditori abusivi di panini e bibite, ndr)"

La zona delle piscine comunali 

Quando poi da si raggiunge il lido San Francesco - presidio fisso anche di giorni dei parcheggiatori abusivi - e ci si inoltra verso la zona della pineta di San Francesco, la situazione non migliora. Anzi, se possibile è il contrario: qui alle strade e marciapiedi allagate si aggiungono le difformità del manto create dalle radici degli alberi sottoterra. Un pericolo soprattutto per i tanti runner che corrono in zona, i quali rischiano di cadere se non sono attenti. La zona delle piscine comunali è molto vicina al capolinea dei bus Amtab - dove della pensilina rimane solo lo 'scheletro' in acciaio -, area in cui dopo le 18 bivaccano gruppi di ragazzi e stranieri. "Non ci sentiamo più sicuri a camminare qui quando inizia a far buio - commenta uno dei residenti -, ci vorrebbe maggiore controllo da parte della polizia. Senza contare poi il tappeto di bottiglie e cartacce che ritroviamo poi la mattina presto". 

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Traffico e poco verde su via Napoli

Concludiamo il nostro tour nel rione Marconi sbucando su via Napoli, in assoluto una delle 'arterie' più trafficate che arrivano in città. Tanti i tir che vi transitano per raggiungere o venendo dal porto, creando rumori fastidiosi per coloro che abitano in zona. "Ci vorrebbe un asfalto fonoassorbente - suggeriscono dal comitato -, così da rendere meno rumoroso il passaggio dei veicoli, ma anche più alberi: il colore dominante è il grigio dell'asfalto e dei palazzi". Anche qui prendere l'autobus è tutt'altro che facile: nella zona della caserma Briscese mancano le strisce pedonali per raggiungere la fermata, un'assurdità vista la quantità di macchine che transitano nei due versi. 

Da diversi anni i tir sono una questione al centro delle lotte di quartiere, principalmente per quanto concerne la zona di via Maratona. Qui è posizionato il varco Vittoria da cui transitano gli autocarri, aumentando come già detto sia lo smog che l'inquinamento acustico. I residenti riuniti nel comitato Fronte Porto avevano ottenuto prima dell'estate l'apertura del secondo varco - quello di fronte via Caracciolo - e la deviazione del traffico sulla strada, ma è stata una sperimentazione durata poco: ad oggi è sempre il varco Vittoria quello aperto, con buona pace di chi ogni giorno apre la finestra e si gode lo spettacolo dei 'bestioni' in transito.

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