Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Murat / Piazza Umberto I

Piazza Umberto, Lacarra incontra il Comitato: “Non ce ne siamo dimenticati”

Sopralluogo dell'assessore ai Lavori Pubblici: "Il restauro entrerà a far parte del Piano triennale delle opere pubbliche, ma sulla manutenzione siamo già all'opera". Intanto oggi seduta monotematica a rischio

“Siamo disposti a raccogliere il contenuto della petizione del comitato Piazza Umberto, anche se ci sono degli errori formali nella raccolta firme”. L’assessore comunale ai Lavori pubblici Marco Lacarra si dimostra disponibile nei confronti delle richieste dei componenti del Comitato,  nato alcuni mesi fa per sollecitare l’amministrazione comunale a risollevare le sorti della piazza murattiana. La petizione contiene 1700 firme, ma queste non sono state considerate valide dalla conferenza dei capigruppo perché contenenti errori formali (manca il domicilio di ogni firmatario, nonostante fosse indicato il numero del documento d’identità, ndr). Da qui la richiesta del consigliere Carlo Paolini (Gruppo Misto) di convocare una seduta monotematica dedicata allo stato della piazza. L’opposizione minaccia di informare il prefetto se la maggioranza dovesse disertare nel pomeriggio il consiglio comunale.

Una querelle da cui Lacarra ha preso le distanze. “Il restauro complessivo della piazza entrerà a far parte del piano triennale delle opere pubbliche, pertanto sarà commissionato un progetto di riqualificazione complessiva dell’area; poi appalteremo i lavori”. “Detto questo – continua Lacarra – vogliamo tranquillizzare residenti e commercianti perché come giunta ci stiamo interessando da tempo a piazza Umberto andando a ripristinare le panchine rotte, avviando la procedura per la ristrutturazione dell’ex Goccia del Latte, eliminando l’edicola chiusa e manutenendo il verde”.

La situazione complessiva di piazza Umberto appare però assai precaria, soprattutto sotto il profilo del controllo. Nell’ultimo periodo non sono stati pochi i casi in cui le forze dell’ordine sono intervenute per sedare risse tra gruppi di migranti o rincorrere scippatori.  Il degrado è diffuso e per questo il Comitato ha sollecitato il Comune a fare qualcosa anche in ragione del valore storico dell’area. “Possiamo fare tutti gli interventi di manutenzione, però se il giorno dopo arriva il teppista che distrugge, tutto diventa più difficile” continua Lacarra. Sui tempi per il restauro l’assessore non si sbilancia. “Non saranno brevi, partiamo con il progetto e cerchiamo di coinvolgere tutti al restauro di questo bellissimo luogo di Bari”.

La speranza è che non si ripeta lo stesso errore di via Sparano, la cui riqualificazione è attesa dal 2007 e che oggi attende i soldi del Ministero alle Infrastrutture per l’inizio dei lavori.

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