Cronaca

Rissa all'Artes Cafè, torna in libertà uno degli aggressori

Dopo aver chiesto il patteggiamento, il 30enne Giacomo Lorusso ha ottenuto la revoca dei domiciliari. Nei giorni scorsi aveva scritto una lettera per scusarsi del suo gesto

Ha chiesto di patteggiare la pena ed è tornato in libertà il 30enne Giacomo Lorusso, uno dei giovani coinvolti nella rissa avvenuta il 5 ottobre nell'Artes Cafè, il 'pub della legalità' di Bari vecchia. La richiesta di patteggiamento ad un anno e quattro mesi è stata avanzata ieri, e l'udienza del processo è fissata per il prossimo 11 novembre dinanzi al Tribunale monocratico di Bari.

Dopo la richiesta di patteggiamento il 30enne, difeso dall'avvocato Valentina Binetti, ha ottenuto la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari cui era sottoposto dal giorno della rissa per i reati di violenza privata e lesioni.

Nei giorni scorsi Lorusso ha scritto una lettera per chiedere scusa ai ragazzi presenti quella sera nel locale e alla sua famiglia: "Sono pronto a prendermi le  responsabilità del mio gesto - aveva scritto - ma non sono un balordo e un delinquente come mi hanno descritto".  La rissa, stando alla ricostruzione fatta dagli investigatori, sarebbe scoppiata dopo il rifiuto da parte del barista di servire ancora da bere a Lorusso e ad alcuni suoi amici. Sei persone sono rimaste ferite con calci, pugni e sedie lanciate contro i clienti del locale, tra cui alcune ragazze.

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