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Immagine di repertorio

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"Non conformi alla normativa": la Regione dispone il ritiro di 12 tipologie di mascherine anti Covid

La comunicazione arriva dal capo del dipartimento regionale di Protezione civile, Mario Lerario. Il blocco immediato e il ritiro dei dpi segue il sequestro disposto dalla guardia di finanza di Gorizia relative a una giacenza in ambito sanitario

Disposto il blocco immediato e il richiamo di alcune mascherine di protezione contro il Covid in Puglia. Nello specifico, la comunicazione è arrivata dal capo del dipartimento regionale di Protezione civile, Mario Lerario, che - come riportato dall'agenzia Dire - ha disposto il blocco di dodici tipi di dispositivi di protezione individuale ("mascherine monouso prevalentemente Ffp2 e Ffp3). 

La disposizione arriva "in seguito della comunicazione pervenuta da parte della guardia di finanza di Gorizia, relativa al sequestro di dispositivi di protezione individuali risultati non conformi alle normative vigenti". Nello specifico, il sequestro è stato disposto dalle fiamme gialle in Friuli in ambito sanitario, per alcune giacenze di dpi non risultati avere le caratteristiche necessarie per proteggere dal virusM il ritiro in Puglia riguarda quindi lo stesso settore. "Le mascherine eventualmente in giacenza dovranno confluire entro e non oltre il prossimo 15 aprile nell'aerostazione di Bari Palese - si legge in una nota - anticipando a mezzo mail l'apposita distinta contenente tipologia, numero pezzi e colli".

Nel pomeriggio, con una nota, la Regione ha precisato che non si tratta di materiale acquistato dalla Regione Puglia, ma di materiale ricevuto dalla struttura commissariale per l’emergenza Covid.

"Il ritiro dei materiali - spiega Lerario - non mette in difficoltà il sistema distributivo della Puglia perché, su indirizzo del presidente Emiliano, già a partire dalla prima fase dell’emergenza, ci siamo per tempo dotati di una scorta strategica e possiamo contare su una fabbrica pubblica di proprietà della Regione che produce DPI, quotidianamente attiva e pronta ad incrementare ulteriormente la produzione in caso di necessità. Per questo, siamo in grado di far fronte senza impatto a questo tipo di imprevisti e, in ogni caso, a coprire il fabbisogno regionale per almeno due mesi". Per i dispositivi attenzionati dall’autorità giudiziaria è stato disposto l’immediato blocco della distribuzione, ed il richiamo dei medesimi: questi saranno convogliati presso un deposito appositamente individuato per essere messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Ultimo aggiornamento ore 17.48

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