Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Rivolta al Cara, chiesto giudizio immediato per 45 extracomunitari

La Procura di Bari chiede il giudizio immediato per i presunti responsabili della rivolta scoppiata lo scorso primo agosto al Cara di Palese. Se la richiesta sarà accolta, potrà essere saltata la fase dell'udienza preliminare e gli imputati saranno citati direttamente a dibattimento

Giudizio immediato per i 45 immigrati indagati per la rivolta del primo agosto scorso al Centro di accoglienza richiedenti asilo (Cara): è questa la richiesta avanzata oggi dalla Procura di Bari.

In quell'occasione un gruppo di immigrati bloccò la statale 16 e la linea ferroviaria Bari-Foggia, dando vita anche ad una sassaiola contro le forze dell'ordine. La rivolta fu determinata dai ritardi nell'espletamento delle pratiche per i richiedenti asilo, e soprattutto, dai respingimenti già attuati di gran parte delle domande presentate.

Gli imputati sono tutti giovani nordafricani e asiatici, identificati attraverso filmati, fotografie e testimonianze. Tre di loro, uno dei quali mai arrestato perché latitante, sono considerati dagli investigatori gli organizzatori della rivolta e rispondono di istigazione a delinquere finalizzata alla rivolta e minacce ai danni degli ospiti del Cara.

I reati contestati, a vario titolo, agli altri 42, sono violenza e resistenza a pubblico ufficiale aggravate dal numero di persone e dall'uso di armi improprie (spranghe di ferro e sassi), minacce, interruzione di pubblico servizio, danneggiamento seguito da incendio, violenza privata, lesioni personali aggravate, danneggiamento di auto e mezzi pubblici, furto e blocco ferroviario. La richiesta di giudizio immediato permette, quando la pubblica accusa ritiene che le prove raccolte siano evidenti, di saltare l'udienza preliminare e di citare gli imputati direttamente a dibattimento.

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