Bruciavano rifiuti speciali nelle campagne di Ceglie, il Comune parte civile al processo

Si tratta di un 58enne e di un 36enne denunciati dalla Polizia Locale. L'episodio risale allo scorso 11 ottobre. L'area, di 700 metri quadri, seppur recintata, sarebbe stata utilizzata per il deposito di smaltimento di rottami vari

Il Comune di Bari si è costituito parte civile nel procedimento dello scorso 7 gennaio, dinanzi al Tribunale del capoluogo pugliese, che vede imputati due soggetti accusati di aver realizzato e gestito una discarica non autorizzata su un'area di proprietà dell'amministrazione cittadina, a Ceglie del campo.

Si tratta di un 58enne e di un 36enne denunciati dalla Polizia Locale. L'episodio risale allo scorso 11 ottobre. L'area, di 700 metri quadri, seppur recintata, sarebbe stata utilizzata per il deposito di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi, tra cui pneumatici, parti di carrozzeria, elettrodomestici fuori uso, con modalità non conformi alla legge. i due furono sorpresi a dare fuoco ai rifiuti nell'area. 

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“I responsabili di queste azioni spregevoli devono risarcire il Comune e il territorio per quello che hanno fatto, che è non procura solo un danno ambientale, ma che mette a repentaglio la salute di centinaia di persone che vivono nei quartieri periferici dove esistono ancora vaste porzioni di territorio non urbanizzato - spiega l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli -. Ma non sono i soldi ad interessarci: con la costituzione di parte civile volgiamo mandare un segnale a tutti quelli che pensano che le campagne della città di Bari siano terra di nessuno e ai residenti, a cui vogliamo ribadire il nostro impegno nella lotta all’abbandono selvaggio dei rifiuti e ai reati connessi a questa pratica. Porteremo all'interno di un'aula del tribunale la voce di tutti quei cittadini che sono costretti a respirare fumi o a stare chiusi in casa con le finestre sbarrate. Speriamo che questa vicenda serva anche da deterrente per chi continua a bruciare rifiuti nella campagne della città, perché noi non intendiamo mollare la presa, anzi, siamo convinti di dover andare fino in fondo. A breve, in giunta, arriverà anche la delibera con cui proroghiamo la sperimentazione dei controlli sul territorio affidati alle associazioni locali che coaudiuvano le attività della Polizia locale, e che ringraziamo per l'impegno a tutela dell'ambiente e della salute pubblica ”. conclude Petruzzelli.

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