Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca Poggiofranco / Via Giulio Petroni

Rossani, esposto dal centrodestra: "Basta abusivi". Il Collettivo: "Noi in regola"

I consiglieri comunali Melchiorre e Maurodinoia scrivono al prefetto: "Disagi ai residenti della zona". L'esponente di Fd'I: "La delibera di febbraio della Giunta Emiliano non è stata revocata". I ragazzi ribattono: "Nostri eventi senza fine di lucro"

Da una parte l'esposto in Prefettura, dall'altra le ragioni del Collettivo. Si accende, dopo qualche mese di torpore, il dibattito sulla Caserma Rossani: i consiglieri comunali di centrodestra FIlippo Melchiorre (Fd'I) e Anita Maurodinoia (Lista Schittulli) hanno inviato una lettera al'Ente territoriale di Governo, affermando come, da mesi, ormai, vi si svolgono attività e concerti "le cui prove cominciano generalmente verso le 14 del venerdì e proseguono per svariate ore e arrecano enorme disagio ai residenti della zona, costretti a sopportare grida e frastuono ad altissimo volume sino a tardissima ora: il tutto, ovviamente, in totale spregio dei regolamenti comunali e senza alcun permesso amministrativo o sanitario, senza alcun controllo delle forze dell’ordine nonchè in condizioni igieniche e di sicurezza assolutamente precarie".

Sotto accusa, per il centrodestra, la gestione delle attività all'interno dell'area, rese possibili da un accordo tra i ragazzi della 'Rossani liberata' e il Comune che, nei prossimi giorni troverà concretezza in un'intesa tra Palazzo di Città e l'associazione costituita proprio dal Collettivo. Melchiorre esprime però le sue riserve sulla situazione attuale, facendo però riferimento a una prima ordinanza dell'ex sindaco Emiliano, datata febbraio 2014: "A noi - spiega - risulta non sia stata revocata e riguarda il divieto di accesso e utilizzo degli spazi. Il fatto che nessuno si occupi di questa cosa, mi fa tremare i polsi. Inoltre, se si fa un giro su internet, si possono trovare pubblicità di eventi che si verificano ogni settimana nella Rossani, il che è inaccettabile. Penso che in questa città stia venendo meno il concetto della legalità e nei prossimi giorni interpellerò direttamente il sindaco Decaro".

Di parere opposto il Collettivo: "Se viene considerato abusivo offrire spazi a chi vuole fare arte o musica in città, slegati da qualsiasi meccanismo di lucro ed economico, vorrei capire cosa si intenda per legale - spiega uno dei ragazzi - . I nostri eventi sono gratuiti e non è richiesto alcun pagamento, ma solo un'offerta volontaria, a differenza di qualsiasi locale o pub cittadino". Dopo l'ordinanza di febbraio una perizia che ha individuato gli spazi non pericolanti e quindi permesso riutiizzo sociale temporaneo fino al 31 dicembre.

Nei prossimi giorni dovrebbe essere siglata l'intesa con il Comune, già anticipata un mese fa,  che, per andare in porto, ha richiesto la costituzione di un'associazione da parte del Collettivo: "Noi intendiamo arte e musica in maniera opposta rispetto a chi la considera una speculazione - affermano i ragazzi  - e vogliamo offrire spazi a chiunque voglia esprimersi. In questi mesi non vi sono stati episodi spiacevoli e abbiamo sempre rispettato il vicinato autoregolandoci, mai contravvenendo alla legge".

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