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Impianti fotovoltaici, scoperta truffa milionaria a Rutigliano

Tre le persone indagate: il parco era composto da due impianti, intestati a due diverse società ma riconducibili in realtà ad un unico proprietario, in modo da aggirare la normativa urbanistica-edilizia che prevede la richiesta dell'autorizzazione unica regionale per la realizzazione di impianti di grandi dimensioni

Il parco fotovoltaico, realizzato tra i tendoni d'uva nelle campagne di Rutigliano, era composto da due diversi impianti contigui, ciascuno della potenza inferiore ad 1 megawatt, intestati a due diverse società, ma in realtà riconducibili allo stesso proprietario.

Grazie a questo 'trucco' basato sulla suddivisione "cartolare" degli impianti, un imprenditore era riuscito ad aggirare la normativa  urbanistica-edilizia, che prevede l'obbligo di richiedere l'Autorizzazione Unica Regionale, prevista per gli impianti di grandi dimensioni.

A scoprire la truffa sono stati i finanzieri della Tenenza di Mola. In tutto sono stati quantificati in oltre 3,4 milioni di euro gli incentivi a carico del bilancio nazionale indebitamente percepiti in poco più di 4 anni. Si stima che se la truffa si fosse protratta per tutto il periodo assistito dagli incentivi (20 anni) sarebbero state distratte risorse pubbliche per oltre 15 milioni di euro.

Complessivamente sono 3 le persone coinvolte che risponderanno a vario titolo dei reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, falsità ideologica in atto pubblico, abuso edilizio ed abuso d'ufficio. Gli stessi sono stati segnalati anche alla Corte dei Conti per danno erariale.

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