Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Ruvo di Puglia

Ruvo di Puglia: lavoratori in nero in un opificio, imprenditrice multata

Sanzione da 60mila euro per un'imprenditrice coratina operante nel settore calzaturiero: aveva 14 dipendenti di cui 11 in nero e 3 irregolari

Una giovane imprenditrice di Corato è finita nei guai con la legge: la donna aveva avviato a Ruvo di Puglia un laboratorio in cui venivano fabbricate parti in cuoio per calzature, abbattendo i costi di produzione con l’utilizzo di manodopera “in nero”.

A scoprirlo sono stati i Finanzieri della Compagnia di Trani nell’ambito di controlli mirati al contrasto del “sommerso da lavoro”. L’opificio, costituito da un capannone ubicato nella zona artigianale del centro abitato, annoverava 14 lavoratori, di cui 11 completamente “in nero” e altri 3 “irregolarmente assunti”.

Questa situazione consentiva all’imprenditrice di praticare prezzi altamente concorrenziali a discapito dei dipendenti, privi di qualsiasi tutela sia sotto l’aspetto contributivo che assistenziale, senza contare la concorrenza sleale nei confronti degli operatori “sani” del settore delle calzature. L’imprenditrice coratina, adesso, dovrà pagare una pena pecuniaria che ammonta a circa 60 mila euro.

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