Cronaca

Salumiere ucciso a Ruvo: trovata impronta nel negozio e sulla pistola

Un'impronta dalle caratteristiche simili, trovata sia all'interno della salumeria che sulla pistola usata per la rapina, potrebbe mettere gli investigatori sulle tracce dei killer di Giuseppe Di Terlizzi. Nuovi indizi arriveranno dagli esami del dna sulle calzamaglie usate dai rapinatori

Emerge un nuovo indizio nelle indagini per cercare di identificare i banditi che venerdì sera a Ruvo hanno ucciso il salumiere Giuseppe Di Terlizzi nel corso di una rapina. I rilievi sul luogo del delitto, infatti, avrebbero messo in luce la presenza di un'impronta digitale con caratteristiche molto simili a quella già rinvenuta sulla pistola abbandonata dai malviventi dopo la rapina.

Nuovi indizi sono attesi anche dagli esiti degli esami eseguiti sulle tracce di Dna trovate sotto le unghie della vittima e sulle due calzamaglie usate dai banditi e poi gettate per strada durante la fuga. Intanto ieri è stata eseguita l'autopsia sul corpo della vittima, che ha confermato che ad uccidere il commerciante è stato un proiettile, sparato da distanza ravvicinata con una pistola calibro 7.65.

Domani invece a Ruvo sarà la giornata del lutto cittadino, e nella Concattedrale si terranno i funerali della vittima, celebrati dal vescovo della Diocesi Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, monsignor Luigi Martella.
 

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