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Controlli antiabusivi a San Nicola: sequestri, multe e denunce. Indagini della polizia sulla rivolta

Il bilancio dell'azione della Municipale: ingenti i quantitativi di cibo e bevande sequestrati, insieme ad altre merci pronte ad essere vendute illegalmente. Intanto la polizia indaga sugli episodi di violenza verificatisi nella giornata di lunedì, anche in relazione a minacce nei confronti di venditori regolari

29 frigoriferi a pozzetto, 21 fornaci, 75 chili di carne e prodotti ittici in cattivo stato di conservazione. E ancora, centinaia di bottiglie di birra e altre bevande, e diversi articoli quali occhiali, giocattoli, scarpe e borse, pronti per essere venduti illegalmente. E' il bilancio dei controlli antiabusivismo compiuti dalla Polizia municipale durante i tre giorni della Sagra di San Nicola.

Nell'ambito dei servizi, che hanno visto impegnate "75 unità, divise in due turni lavorativi, con 20 ore di servizio complessive al giorno", sono state elevate sanzioni per un totale di 5.835 euro (escluse le sanzioni amministrative per violazioni varie al Codice della strada), e in particolare: una sanzione di 5mila euro vendita senza autorizzazione, e 5 accertamenti per occupazioni abusive di area pubblica. Un altro soggetto, con precedenti penali, è stato denunciato relativamente ai disordini dell'8 maggio in particolare per vendita di prodotti in cattivo stato di conservazione, occupazione abusiva di area pubblica e resistenza a pubblico ufficiale. Un 28enne è stato invece arrestato per gli scontri avvenuti la sera del 9 maggio.

Intanto proseguono le indagini della polizia per identificare gli altri responsabili delle proteste che hanno segnato la giornata del 9 maggio, culminate negli scontri sul lungomare durante lo spettacolo pirotecnico in onore del Santo patrono. Secondo quanto emerso nel corso del Comitato per l'ordine e la sicurezza, che si è tenuto questa mattina in Prefettura, le indagini mirano anche ad individuare i responsabili degli atti intimidatori nei confronti venditori regolari ai quali sarebbe stato impedito di svolgere la propria attività. Il Comitato ha disposto inoltre l'attivazione di un presidio fisso sul lungomare nella stagione estiva per evitare la vendita di cibo senza rispetto delle norme igienico-sanitarie.

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