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Saldi estivi, calo dopo avvio ok. I consumatori: "Perché non liberalizzarli tutto l'anno?"

Negozi pieni nel weekend, quindi diminuzione fisiologica nei primi giorni di questa settimana. Le associazioni di categoria non sono ottimiste: "Gli sconti? Non ce ne siamo neppure accorti" afferma FederConsumatori

Partenza boom nel weekend e poi un calo visibile nei primi giorni della settimana. I saldi estivi 2015, nonostante l'ottimismo di commercianti e addetti ai lavori, proseguono un po' a rilento. Se sabato e domenica, le file nei negozi erano evidenti, l'andamento non sembra molto favorevole.

Certo, è un po' presto per fare bilanci, ma l'aria non sembrerebbe delle migliori: "I saldi? Non ce ne siamo accorti" afferma Domenico Zambetti, presidente di Federconsumatori Puglia, parlando di avvio in sordina e aggiungendo come "al di là delle apparenze e dell'ottimismo, non è cambiato praticamente nulla rispetto agli ultimi anni. Ho notato - aggiunge - sconti poco percepibili. Tra l'altro, i cittadini nella prima settimana del mese, già consumano i loro stipendi tra tasse e altro, rinunciando spesso agli acquisti".

La ricetta per stimolare gli acquisti? Secondo Antonio Pinto, presidente di ConfConsumatori Puglia sarebbe quella di liberalizzare gli sconti: "Se a un negoziante - dice - arrivasse un importante stock di merce a marzo, perché non potrebbe metterlo in offerta? Oppure se un esercizio commerciale ha problemi di liquidità, perché non dargli la possibilità di applicare prezzi inferiori? Il commercio barese è a pezzi e non si risolvono i problemi con le illusioni.  Noi proponiamo che Bari si doti di un distretto urbano del commercio. E' uno strumento varato dalla Regione per far fare rete ai negozianti, offrendo servizi migliori e prezzi più competitivi".

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