Cronaca

Tre parrocchie diventano cardioprotette: consegnati defibrillatori a Redentore, San Ferdinando e Cattedrale

L'iniziativa, voluta da Oratorio Salesiani con la partecipazione di Fondazione Bnl, è stata presentata in Comune: "Ci auguriamo di poter coinvolgere altre chiese della città"

E' stata presentata, ieri pomeriggio, a Palazzo di Città, l'iniziativa dell'opera Salesiana Redentore, sostenuta dalla Fondazione Bnl, per rendere cardio-protette tre chiese della città: parrocchia Redentore al Liberta, San Ferdinando in via Sparano e la Cattedrale saranno dotati di defibrillatori per consentire un intervento immediato in caso di malori. L'idea è stata illistrata alla presenza del sindaco Antonio Decaro: “Anche come oratori dobbiamo adeguarci – ha detto don Francesco Preite, Direttore dell’Opera Salesiana Redentore - alle normative sulla prevenzione medica e sulla cardio-protezione nelle strutture sportive e ricreative. Come Redentore già da tempo stiamo cercando di sensibilizzare alla tematica e questo defibrillatore che installiamo con il progetto “I luoghi del cuore”, ci permetterà di rendere cardio-protetta la nostra struttura, che conta circa 200 ragazzi, la Cattedrale e San Ferdinando. Tre chiese che insistono su territori molto ampi e frequentati che hanno bisogno di un servizio di prevenzione. Con questa iniziativa abbiamo lanciato un segnale, lo abbiamo fatto insieme ad altre parrocchie perché ci teniamo ad essere una chiesa viva nel territorio.

"Abbiamo lanciato un seme. Speriamo – ha continuato - di poter coinvolgere altre parrocchie. La tematica è di estrema attualità. I medici ci dicono che le malattie cardiovascolari possono colpire anche in adolescenza, quindi fare prevenzione, vuol dire insegnare sin da quando si è piccoli il suo valore salva-vita. L’iniziativa, che ha visto gli oratori fare rete, si è avvalsa di un’altra rete efficientissima sul territorio, come quella delle associazioni di volontariato, Faris. 20 i volontari formati ed abilitati all’uso dei defibrillatori, grazie anche alla collaborazione dell’associazione Aios della Protezione Civile". Alla presentazione del progetto è intervenuto anche il direttore del 118, Gaetano Di Pietro, il quale ha spiegato come ogni postazione cardio-protetta sarà registrata nelle rete delle emergenze e collegata con il 118.

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