Cronaca

Naufrago in mare aperto a Torre a Mare: arriva l'elicottero militare e scatta l'operazione di salvataggio, ma era una esercitazione

L'attività di addestramento organizzata presso il Centro di Sopravvivenza di Torre a Mare dal Comando Scuole dell’Aeronautica Militare-3ª Regione Aerea 

L'elicottero sorvola lo specchio di mare, mentre i soccorritori si calano per trarre in salvo il naufrago: il salvataggio, però, è un'esercitazione dell'Aeronautica militare. L'attività 'Recupero naufrago 2021' si è svolta questa mattina nel Centro di Sopravvivenza di Torre a Mare, con lo scopo di addestrare il personale al recupero dei piloti/equipaggi in mare aperto.

Le esercitazioni di recupero con elicottero di equipaggi a seguito di incidente di volo su zona di mare - spiegano dall'Aeronautica - hanno l'obiettivo di "consolidare le conoscenze sulle tecniche di sopravvivenza da seguire per superare i pericoli derivanti dall'ambiente marino in condizioni di estrema realtà. Vengono, altresì, approfondite le tematiche relative all’impiego degli equipaggiamenti con prove di acquaticità".

L’esercitazione è iniziata con un briefing effettuato da personale istruttore del 61° Stormo di Galatina. Successivamente, l’attività operativa ha visto l’impiego di un elicottero HH 139A dell’84° Centro C.S.A.R. (Combact, Search and Rescue) di Gioia del Colle, lo stesso impiegato nelle operazioni di soccorso alle attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d'urgenza di ammalati in pericolo di vita, il soccorso di traumatizzati gravi e, in caso di calamità naturali come terremoti o incendi, l'attività di cooperazione in favore della popolazione civile. All’esercitazione ha collaborato il personale del Comando Scuole/3ª Regione Aerea, del 36° Stormo di Gioia del Colle, del 61° Stormo di Galatina, dell’84° Centro C.S.A.R. di Gioia del Colle e dei Nuclei Elicotteri di Carabinieri e della Capitaneria di Porto.

"L’esercitazione di recupero naufraghi, come ogni anno - ha sottolineato il generale di Squadra Aerea Aurelio Colagrande, Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare/3^ Regione Aerea a margine dell'esercitazione - è stata una ottima occasione per sottolineare l’importanza riposta dall’Aeronautica Militare all’ambito della formazione ed addestramento del proprio personale: un gioco di squadra teso a migliorare le prestazioni di piloti ed equipaggi che operano costantemente al servizio del Paese. Una occasione, inoltre, per addestrare il personale dei “centri di ricerca e soccorso” che tutti i giorni, a latere delle loro precipue attività istituzionali, forniscono il loro fattivo contributo per la collettività attraverso missioni di soccorso della popolazione in caso di emergenza, trasporto sanitario d’urgenza, lotta agli incendi boschivi, trasporto dei pazienti covid in biocontenimento".

Il Comando Scuole dell’Aeronautica Militare/3^ Regione Aerea è uno dei tre Comandi di Vertice della Forza Armata ed è anche a capo del Presidio Militare interforze di Bari. Assicura la selezione, il reclutamento, la formazione militare, culturale e professionale del personale dell’Aeronautica e l’addestramento al volo (a livello internazionale), attraverso lo studio e l’adozione di innovative metodologie didattiche e addestrative focalizzate sul discente e informate da innovazione, creatività, ottimizzazione delle risorse umane e materiali, ecosostenibilità, costante confronto con istituzioni e territorio al servizio della collettività.
 

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