Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Tre giorni di fermo per i marò, la difesa presenta ricorso

La difesa dei due fucilieri fermati in India con l'accusa di omicidio presenterà oggi un ricorso per 'eccezione di giurisdizione' all'Alta Corte del Kerala, chiedendo che venga confermato che l'incidente è avvenuto in acque internazionali e non indiane. Cresce l'attesa delle famiglie

Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due marò pugliesi del battaglione San Marco fermati in India per l'omicidio di due pescatori, restano in stato di fermo. Così ha deciso ieri il magistrato indiano di Kollam, che si è riservato di decidere fra tre giorni sull'eventuale carcerazione dei due militari italiani. Ma la difesa dei due marò ha già annunciato che presenterà oggi un ricorso alla Salvatore Girone di Bari marò fermato per omicidio in India
per 'eccezione di giurisdizione' all'Alta Corte del Kerala
: i legali chiederanno che venga confermato che l'incidente è avvenuto in acque internazionali e non indiane
. Una posizione sostenuta peraltro anche dalle autorità diplomatiche italiane e dal Ministero della Difesa, ma che per il momento è rimasta inascoltata da parte delle autorità di New Dehli.

Cresce intanto l'apprensione dei familiari dei due militari a Bari e a Taranto. Ieri Vania Ardito, moglie di Salvatore Girone, ha lasciato la sua villetta a Torre a Mare per sfuggire all'assalto dei cronisti, trasferendosi con i suoi due bambini di 5 e 9 anni nell'abitazione dei genitori a Noicattaro. "Salvatore non farebbe mai male a nessuno", sarebbero state queste le uniche parole usate dalla donna per commentare l'accaduto con i parenti e le persone a lei più vicine.  Sono ore di preoccupazione anche a Taranto: "Abbiamo saputo dell'accusa di omicidio, del trasferimento in tribunale e delle tensioni tra l'Italia e l'India. C'é grande preoccupazione, speriamo si chiarisca tutto", dice Christian D'Addario, nipote di Massimiliano Latorre. "I più grandi dei figli di Massimiliano - racconta D'Addario - mi hanno chiesto: ma cosa è successo a papà? Perché c'é la sua foto sui giornali?". Intanto i familiairi di Massimiliano sarebbero riusciti ad avere un breve contatto telefonico con lui, che li avrebbe rassicurati sulle sue condizioni.

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