Cronaca

Corpi ritrovati a San Giorgio, si rafforza l'ipotesi omicidio

L'autopsia sui due cadaveri ritrovati carbonizzati in un villino alla periferia della città ha messo in evidenza la presenza di lesioni compatibili con un'arma da taglio. Accertata nel frattempo anche l'identità della donna

Si rafforza l'ipotesi del duplice omicidio relativamente al ritrovamento dei due cadaveri carbonizzati rinvenuti lo scorso 8 settembre dalla polizia in un villino alla periferia di Bari, tra Japigia e San Giorgio. L'autopsia disposta sul corpo di Franco Cacciaguerra, 63enne originario di Altamura e proprietario del villino, ha messo infatti in evidenza la presenza di ferite e lesioni compatibili con un'arma da taglio, probabilmente un pugnale.

Nelle stesse ore è stata accertata anche l'identità della donna ritrovata insieme a Cacciaguerra: si tratta di Barbara Stern, 44enne austriaca con piccoli precedenti penali all'estero, compagna del 63enne. L'identificazione della donna era stata inizialmente resa difficoltosa dal fatto che la 44enne non avesse con sè documenti e che al suo ingresso in Italia avesse fornito generalità false.

Intanto gli investigatori stanno cercando di scavare nel passato di Cacciaguerra e di ricostruire i suoi ultimi giorni di vita per capire se qualcuno possa aver avuto interesse ad uccidere l'uomo. Cacciaguerra, tra l'altro, aveva alle spalle precedenti per truffa. A denunciarlo per la prima volta fu una donna di 73 anni. La strategia del 63enne era quella di spacciarsi per un ricco ereditiero per persuadere le donne a sposarlo, promettendo in cambio una vita di lussi grazie ad un fantomatico vitalizio passato da una vecchia zia morta in Francia.

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