Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca San Paolo / Viale delle Regioni

Case Iacp al quartiere San Paolo: si parte con il gas

L'Istituto Autonomo delle Case Popolari è immediatamente intervenuto per risolvere il problema di quelle 4 palazzine in viale delle Regioni dove manca da 30 anni il riscaldamento. La prima fase lunedì, con l'allacciamento alla montante dell'Amgas. Il direttore Lupelli: "E' l'ultimo inverno"

La risposta alle esigenze dei cittadini arriva dopo appena 24 ore dai diretti interessati. “Questo è l’ultimo inverno che passano al freddo”. Una frase, quella del direttore dello Iacp, Sabino Lupelli, che si traduce in 'un nodo al fazzoletto' per i condomini delle 4 palazzine del civico 19 del prolungamento di viale delle Regioni, al quartiere San Paolo. 
 
L'episodio è emerso ieri quando i cittadini hanno lamentato la mancanza di riscaldamento all’interno delle abitazioni da oltre 30 anni. “I nostri figli, con questo freddo pungente, si ammalano, oltre al fatto che qui vivono persone anziane e con disabilità che hanno bisogno di vivere in un ambiente caldo e sano”, dicevano alcuni rappresentanti delle 35 famiglie. 
Oggi, immediata, arriva la risposta dell’Istituto Autonomo di Case Popolari. Delucidazioni non solo sul tema del riscaldamento, ma anche su quello della ristrutturazione. Infatti, stando ancora alle denunce dei condomini, pare che “non sia stata fatta a regola d’arte”. Lupelli garantisce: “Stamattina l’impresa è ritornata sul posto per verificare le segnalazioni degli abitanti. Nel caso si verifichino realmente queste situazioni, gli operai sono pronti ad intervenire”. 
 
Tornando al discorso del riscaldamento, il direttore apre con una panoramica generale sulla situazione. Dice che le strutture degli anni Settanta, di solito, avevano un solo locale di climatizzazione per interi plessi. La situazione non è dissimile nelle palazzine di viale delle Regioni: anche qui c’è una centrale per quattro edifici. “Noi vorremmo realizzare un impianto di climatizzazione per ogni singolo stabile”, però "dovremmo trovare i volumi tecnici per capire dove inserirli”. La possibilità, quindi, è che tutto “resti così, con una sola centrale, che comunque sarà ammodernata”. 
 
Lunedì, invece, con i soldi del ribasso della gara di ristrutturazione (circa 90mila euro rimanenti), si partirà con l’allacciamento alla montante dell’Amgas che si trova a un cinquantina di metri dagli stabili. Dopo di che, sarà la volta delle autoclavi. Anche qui vale il discorso della centrale: essendocene una per tutti gli edifici, si provvederà a sdoppiarla, garantendone una per ogni palazzo. Seguirà l’installazione di impianti nelle abitazioni. Ma per questo, forse, ci vorrà un po’ più di tempo: dovrà essere fatta una regolare gara d’appalto con base d’asta da 150mila euro, relativa progettazione e bando. 

 

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