Cronaca San Paolo

“LasciateCIEntrare”, la protesta dei giornalisti davanti al CIE

Oggi la manifestazione organizzata da Assostampa Puglia davanti al Centro di Identificazione ed Espulsione del San Paolo per chiedere il ritiro della circolare del Ministero dell'Interno che vieta ai giornalisti l'ingresso nei CIE e CARA

Un presidio di protesta davanti al CIE del quartiere San Paolo per chiedere il ritiro immediato della circolare emanata dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni lo scorso primo aprile, con la  quale si vieta l’accesso dei giornalisti nei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) e nei Centri di Accoglienza Richiedenti Asilo (CARA).  L’Assostampa Puglia ha aderito così alla giornata di mobilitazione nazionale indetta da Fnsi e Ordine nazionale dei giornalisti per “rivendicare il diritto dovere dei giornalisti di raccontare ai cittadini cosa avviene all’interno delle strutture per migranti”.

Iniziative simili  a quella organizzata a Bari si sono tenute oggi in contemporanea in diverse città italiane come  Torino, Milano, Modena, Roma e Trapani. Per il presidente di Assostampa Puglia, Raffaele Lorusso, "impedire qualcosa significa alimentare sospetti. All'interno dei centri per i migranti - ha spiegato - i giornalisti vanno a fare il loro lavoro: vanno a raccontare e non a creare disordini". Il viceprefetto di Bari, Mario Volpe, si è soffermato brevemente con i giornalisti all'esterno del Cie ma ha ribadito che non sarà possibile autorizzare il loro ingresso nelle strutture per migranti. Nel corso del presidio sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, il quale ha portato la propria solidarietà all'iniziativa dell'Assostampa.
 

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