Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca San Paolo / Via Gaetano Granieri

San Paolo, disagi nelle palazzine Iacp: "Ma qui nessuno interviene"

Da mesi gli abitanti di uno degli alloggi popolari in via Granieri lamentano infiltrazioni di acqua e umidità: un disagio solo temporaneamente alleviato dalla bella stagione, ma intanto le richieste di intervento restano senza risposta

Via Granieri al quartiere San Paolo

L’incolumità, la salute e la sicurezza degli abitanti della palazzina 2E di via Granieri dipendono “dalla tempestività con cui lo Iacp decide di intervenire”. Un primo avviso è arrivato all’Istituto Autonomo già il 20 maggio scorso, ma oggettivamente, “non è bastato a risolvere i gravi problemi di condensa e umidità” presenti nell’edificio del quartiere San Paolo.

E allora, ecco che tutti i condomini hanno deciso di ritornare a scrivere al commissario straordinario e al direttore generale dell’ente proprio per sollecitare un rapido e immediato intervento tecnico e strutturale che  metta a posto l’intero stabile. “Qui abita gente diversamente abile”, spiegano nella missiva i rappresentanti delle sei famiglie del condominio. Ed è questo il caso di una di loro, quella della signora Caterina Caro. La signora, “vive nel suo appartamento in condizioni pessime - spiegano -. In casa si può vedere come l’umidità esterna del palazzo sia filtrata all’interno”. Evidentemente la riparazione del lastrico solare e la disposizione di una nuova guaina impermeabile di qualche tempo fa non sono bastate a rendere più salubri gli ambienti: “Per noi è veramente un pericolo”.

La palazzina, quindi, qualche tempo fa, aveva già subito lavori di ristrutturazione ma “quello che si sarebbe dovuto fare era il cosiddetto ‘cappotto’ esterno. Ce lo hanno detto gli stessi tecnici dello Iacp che sono venuti per il sopralluogo”.

Insomma, la situazione è allarmante. Anche i familiari della signora Caterina non ne possono più perché il problema della palazzina non è solo “rifare o ristrutturare le facciate esterne” ma “qui servono delle bonifiche vere e proprie. L’umidità – a quanto pare – penetra direttamente nelle nostre case dalle mura esterne”. Ciò vuol dire che “i lavori devono essere rifatti perché lo stato attuale delle cose non protegge doverosamente chi abita gli appartamenti soprattutto dalle intemperie invernali”. Questo il motivo per il quale, dopo una prima lettera allo Iacp, ne è seguita un’altra a distanza di poco tempo: “Sollecitiamo interventi e continueremo a farlo fino a quando non avremo risposte”. Per l’edificio di via Granieri 2E, “c’è bisogno di azioni mirate per l’eliminazione degli inconvenienti presenti – suggeriscono - e di una bonifica urgente sia delle pareti interne che del vano scala e del relativo corridoio”.
 

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