Cronaca Catino - San Pio

San Pio, indagini sulla protesta. E sui bus arrivano i vigili urbani

La polizia indaga per identificare gli autori dell'aggressione, mentre per i responsabili della protesta si ipotizza l'accusa di "interruzione di pubblico servizio. Intanto il Comune dispone un servizio di sorveglianza sui mezzi che collegano il rione al centro

Foto di repertorio

Identificare i responsabili dell'aggressione avvenuta sul bus e delle proteste che, nel pomeriggio di mercoledì a San Pio, hanno bloccato cinque mezzi dell'Amtab. Si muovono su un doppio binario le indagini avviate dalle polizia sui fatti avvenuti tre giorni fa nel quartiere alla periferia di Bari. Gli agenti delle Volanti della Digos mirano a ricostruire l'accaduto, individuando i migranti coinvolti nella lite avvenuta sul mezzo della linea 19, sfociata nell'aggressione di una donna residente nel quartiere. Nel contempo, la polizia indaga anche sulla successiva protesta, animata da alcuni cittadini, che avevano impedito la partenza di cinque bus: per questi ultimi, si ipotizza l'accusa di "interruzione di pubblico servizio".

Intanto da ieri i vigili urbani presidiano le fermate della linea 19, da via Napoli in poi (quelle solitamente utilizzate dai migranti del Cara), per verificare che tutti i viaggiatori siano in possesso del biglietto. Il Comune, inoltre, ha concordato con la Prefettura il rafforzamento del servizio navetta messo a disposizione degli ospiti del centro di accoglienza. La Prefettura ha predisposto sedici corse complessive durante l’arco della giornata,  con l’ultima corsa per il rientro prevista alle 23 invece che alle 20.30.

A Palazzo di Città il sindaco Antonio Decaro ha ricevuto le donne del quartiere che con la loro protesta alla luce un disagio da tempo lamentato da chi abita a San Pio. "Non siamo razzisti, ma vogliamo il rispetto delle regole. Anche loro devono pagare il biglietto", ripetono i residenti riferendosi alla presenza dei migranti sui bus. Anche il sindaco Decaro smorza i toni e sottolinea che non si tratta "una protesta a sfondo razziale". "Quello che stiamo affrontando in questi giorni - ha ribadito dopo l'incontro il primo cittadino - non è un problema razziale ma di corretto funzionamento dei servizi ai cittadini. Dobbiamo offrire un servizio di trasporto migliore ai cittadini di San Pio e agli ospiti del CARA".

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