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"Curva in calo nelle ultime tre settimane, ma non abbassiamo la guardia": il dg Asl 'inquadra' il sistema sanitario nella fase 3

Antonio Sanguedolce ha relazionato sull'evoluzione delle attività anti Covid nel Barese, durante la Conferenza dei sindaci. "La programmazione ha permesso di reggere l'impatto della seconda ondata" ha ricordato

La curva epidemiologica è in calo, ma "bisogna tenere alta la guardia e lavorare nei prossimi giorni per rafforzare la assistenza sul territorio, con particolare riferimento ai percorsi di cura per le persone più fragili, in primis quelle non autosufficienti che, se colpite dal virus, hanno bisogno di una attenzione costante". Invita a mantenere alta l'attenzione il direttore generale dell'Asl Bari, Antonio Sanguedolce, al termine della relazione sull'attività sanitaria nel Barese dal periodo più critico della pandemia Covid, a marzo, fino a oggi, durante la Conferenza dei sindaci che si è tenuta questa mattina in modalità virtuale. 

Nel confronto tra i dati epidemiologici dei 41 comuni baresi, è stato messo in evidenza il progressivo aumento dei casi dalla prima ondata a marzo alla seconda attualmente in corso, dimostrando però anche una flessione nel corso delle ultime tre settimane. Nello studio attento della emergenza sanitaria sono stati presi in esame diversi indicatori, oltre che la sua diffusione per fasce di età. "La programmazione nel periodo intercritico ha consentito alla ASL di reggere l’impatto della seconda ondata – ha detto Sanguedolce nel corso della conferenza - e si è sviluppata su più livelli: adeguamento strutturale, assunzioni, investimenti per dotazione tecnologica e protocolli operativi di gestione dei pazienti in fase di dimissione per garantire il turn over e liberare posti negli ospedali".

La fase più delicata ha riguardato i mesi compresi fra giugno e settembre, quando la direzione strategica della ASL ha mantenuto attive in tutti i suoi ospedali le zone di osservazione con percorsi dedicati pronti ad accogliere pazienti COVID. Il mantenimento di queste zone ha favorito la riconversione lampo delle strutture avvenuta poi a novembre. Nei mesi estivi sono state inoltre programmate e accelerate le assunzioni e sono proseguite le acquisizioni di dotazioni tecnologiche, oltre alla formazione continua degli operatori.

La nuova programmazione dell'Asl

Nella nuova programmazione ha occupato un ruolo centrale il Dipartimento di prevenzione che con le sue postazioni distribuite in tutta la provincia garantisce l’esecuzione di 3100 tamponi al giorno per un totale di 22mila tamponi settimanali. Il Dipartimento ha dedicato esclusivamente alle attività di contact tracing, contenimento del contagio e sorveglianza sanitaria 206 dei suoi operatori, tra  cui medici, infermieri, assistenti sanitari, tecnici della prevenzione. Sul fronte ospedaliero la ASL sta procedendo alla attivazione di ulteriori 50 posti letto al San Paolo e a Putignano, oltre i 324 già operativi. Mentre per la parte territoriale è in corso il completamento della rete  USCA con l’ingresso di nuovi 140 medici a supporto di quei pazienti Covid che non necessitano di ospedalizzazione.

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