Cronaca

Sanità: chiesta nuova proroga delle indagini per Frisullo

La Procura di Bari ha richiesto una seconda proroga delle indagini preliminari per l'ex vicepresidente della giunta regionale, coinvolto in una delle inchieste sulla gestione della Sanità pugliese

La Procura di Bari ha notificato ieri una seconda richiesta di proroga delle indagini preliminari a carico di Sandro Frisullo. L'ex vicepresidente della giunta regionale pugliese è indagato per associazione per delinquere, corruzione e turbativa d'asta in uno dei filoni di inchiesta sulla sanità pugliese.

I pm hanno giustificato la nuova proroga di sei mesi, chiesta solo per Frisullo e non per gli altri sei imputati (tra cui i fratelli Tarantini), con la necessità di "stabilire il ruolo dell'indagato e la portata delle sue azioni criminali".

Alla richiesta si sono opposti i legali di Frisullo, i quali hanno definito paradossale il fatto che dopo quasi due anni dall’effettivo avvio dell’indagine e dopo oltre un anno dalla custodia cautelare in carcere, il pm chieda ancora di prolungare le indagini.


Frisullo finì in carcere il 18 marzo 2010 e l’8 aprile successivo, il Tribunale del Riesame gli concesse gli arresti domiciliari, durati fino al 17 luglio. Secondo le indagini, basate soprattutto sulle intercettazioni e sulle dichiarazioni di Gianpaolo Tarantini, Frisullo avrebbe ricevuto escort e denaro in cambio di vantaggi per le società dell’imprenditore barese.

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