Cronaca

Sanità, chiusa indagine sulle convenzioni Regione-privati: 40 indagati

Chiusa dopo cinque anni l'inchiesta sul presunto giro di corruzione nella concessione di convenzioni e accreditamenti alle strutture sanitarie private. Coinvolti dirigenti e funzionari dell'assessorato regionale alla sanità, imprenditori e responsabili legali di cliniche private

Si concludono con l'iscrizione nel registro degli indagati di quaranta persone le indagini sul presunto giro di corruzione e favoritismi nella concessione di accreditamenti  e convenzioni tra Regione Puglia e strutture sanitarie private. Si tratta di uno dei filoni d'inchiesta - avviato nel 2007 - sul malaffare nella sanità pugliese, che vede come principale indagato l'ex assessore regionale Alberto Tedesco.

GLI INDAGATI E LE ACCUSE - Tra i quaranta indagati compaiono i nomi di dirigenti e funzionari dell'assessorato regionale alla sanità, di imprenditori e di responsabili legali di cliniche private pugliesi. Le accuse sono, a vario titolo, quelle di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, al falso, alla truffa e all'abuso d'ufficio.

I SOSPETTI DI IRREGOLARITA' SULLE CONVENZIONI - Il fascicolo d'inchiesta riguarda il business milionario delle convenzioni e degli accreditamenti delle strutture sanitarie private presso la Regione Puglia. Secondo gli inquirenti, dipendenti e funzionari della Regione Puglia avrebbe agito in maniera superficiale e frettolosa al fine di concedere l'accredimento anche a strutture di fatto prive dei requisiti richiesti dalla legge. In particolare, le agevolazioni avrebbero riguardato cinque Rsa (le case di cura private create per ospitare anziani non autosufficienti) non in regola, alle quali alcuni dipendenti regionali avrebbero fatto ottenere l'accredimento entro i termini imposti dalla normativa regionale, ricevendo in cambio regali (borse e orologi 'griffati').

L'AVVIO DELL'INDAGINE - L'indagine aveva preso il via nel 2007 esaminando un presunto conflitto di interessi dell'allora assessore alla sanità della Regione Puglia, Alberto Tedesco (Pd), ora senatore del gruppo Misto, i cui figli sono soci di aziende che operano in campo sanitario. Nell'ambito delle stessa indagine, nel gennaio 2008, la procura fece sequestrare il centro di riabilitazione privata Kentron di Putignano, che pur non avendo - secondo l'accusa - tutte le carte in regola era stato accreditato dalla Regione in tutta fretta, alla vigilia di Natale del 2007.


 

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