Sanità, Alberto Tedesco torna in libertà: revocati gli arresti domiciliari

Accolta la richiesta avanzata dalla difesa dell'ex senatore. Per Tedesco i domiciliari erano scattati lo scorso 15 marzo con la fine del mandato parlamentare e la decadenza dell'immunità

Torna in libertà dopo due settimane agli arresti domiciliari l'ex senatore Alberto Tedesco. Il gip Antonio Diella ha accolto l'istanza presentata dalla difesa di Tedesco, disponendo la revoca della misura cautelare. Tedesco, indagato dalla Procura di Bari per presunte irregolarità nella gestione degli appalti all'epoca in cui era assessore alla sanità della prima giunta Vendola, era arrestato il 15 marzo scorso, con la decadenza dell'immunita' parlamentare.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

LE DICHIARAZIONI DI TEDESCO - "Mi sarei aspettata e mi avrebbe fatto piacere che anche il pm avesse condiviso le istanze della difesa'', ha commentato il difensore di Tedesco, Rosita Petrelli. "E' strana l'assenza dei pubblici ministeri in questa vicenda - ha commentato lo stesso Tedesco - ma è in linea con l'atteggiamento dei pm rispetto a questa vicenda dal suo inizio. Perché è un problema anche di correttezza rispetto all'imputato: se chiedi di arrestarmi perlomeno me lo vieni a chiedere guardandomi negli occhi". "Credo che il giudice - spiega - abbia apprezzato in maniera corretta lo stato dei fatti e la situazione in atto. Poiché sono privato da qualsiasi funzione pubblica e politica, e soprattutto non essendoci più situazioni di lavoro di mio genero nella sanità". Insomma, per Tedesco "non esistevano più le condizioni su cui si basavano le esigenze cautelari. Il giudice valorizza questi aspetti, oltre al tempo trascorso dai fatti contestati, ed evidenzia una serie di dati che avevamo sottoposto alla sua attenzione. Fa presente che in tutto questo lasso di tempo, pur essendo io in una condizione di libertà, non ho dato alcun elemento che facesse propendere per la mia pericolosità 'sociale'". Ma "al di là di questo adesso - sottolinea - ci stiamo preparando ad affrontare il processo che dirà la parola decisiva su questa storia". E l'impegno in politica? "Avevo detto - conclude - che non avrei fatto più il giocatore in campo e che mi sarei dedicato a fare l'allenatore. Ora voglio solo difendermi in modo adeguato dalle accuse che mi vengono mosse a cominciare dall'associazione per delinquere che è talmente eterea, talmente appiccicata con la gomma da masticare...".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tre 'mini zone rosse' a Bari vecchia, nell'Umbertino e a Poggiofranco: "No alla movida, controlli già da stasera"

  • Nuova stretta anticovid, entro domenica un altro Dpcm? Stop alle 22 per i ristoranti, no ai centri commerciali nel weekend

  • Fermare l'aumento dei contagi ed evitare il lockdown, oggi il nuovo dpcm: verso coprifuoco alle 22 e orari scaglionati per le scuole

  • 'Caffè' al banco vietato dalle 18 dopo il nuovo Dpcm, la prima multa a Bari è per un bar del centro

  • Da lunedì stop alla didattica in presenza per gli ultimi 3 anni delle superiori, Emiliano: "Rallentiamo i contagi covid"

  • Zone rosse anti movida, Decaro attacca il governo e il nuovo Dpcm: "Inaccettabile scaricare responsabilità sui sindaci"

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BariToday è in caricamento